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giovedì 4 luglio 2013
Proli: “Perché Banchi, il Lido e il Forum”

Il presidente dell’Olimpia Milano, Livio Proli ha parlato con i media in occasione della presentazione del nuovo coach Luca Banchi. Ecco una sintesi di quanto è stato detto.

“Siamo reduci da una precoce eliminazione dai playoff: questo ci ha piegato ma fortunatamente non ci ha spezzato. Dal giorno dopo, umilmente ma con determinazione, abbiamo analizzato gli errori e tutti insieme abbiamo cercato di capire dove non siamo stati in grado di capitalizzare il potenziale del progetto. Tutti insieme vuol dire tutta la dirigenza, staff tecnico e giocatori. In due anni non abbiamo lavorato bene nel migliorare la curva di apprendimento di una squadra che aveva talento e capacità per fare meglio. L’importante è imparare dagli errori e non perseverare. In questi cinque anni la società non ha vinto nulla ma si è rinforzata, facendo tesoro di una visione di progetto, come sarà per tre anni, esatta: abbiamo risorse finanziarie e anche umane sufficienti per disegnare un progetto triennale.

“Dal punto di vista della società abbiamo pensato di alleggerire l’organico, pochi ma buoni, lavorando all’interno. Troverete all’interno della società giovani volenterosi e abilissimi che saliranno di posizione. Abbiamo scelto un allenatore che rappresenta nei fatti, non solo nelle parole, quei valori sani di grande dedizione al lavoro, alla palestra, il sano pragmatismo di fare le cose con energia e intelligenza semplice. Abbiamo capito cosa sia la pressione di Milano che in passato è stata vista come un fatto negativo, una giustificazione, io invece credo che siamo fortunati di vivere in una città in cui il basket scatena interesse importante. Com’è successo in Italia quest’anno ed è dimostrato dall’audience televisiva dei playoff.

“Noi siamo in astinenza di vittorie dal 1996 ma non siamo stati abbandonati. Le aspettative sono salite, gestire la pressione non è un mestiere facile ma è meglio essere in mezzo alla mischia che vivere desolatamente in solitudine. Il nostro tifo è una forza e quest’anno più che in passato ci ha fatto capire di essere in debito. Ci hanno seguito con costanza e in modo sempre maggiore in una stagione altalenante e sconcertante qualche volte. Ma abbiamo avuto sempre più di 5000 tifosi che ci hanno spinto anche quando non siamo stati all’altezza del nome Olimpia. Ai nostri tifosi dico che noi giocheremo sempre a Milano. E’ ovvio. Tre anni fa abbiamo sottoscritto un contratto di sei anni con il Forum perché non avevamo il Palalido. Il Lido è importante non per i 5.500 posti che possono creare un bell’ambiente raccolto ma anche perché lì si allena oltre alla prima squadra tutto il settore giovanile e attualmente questo viene fatto in condizioni diciamo così migliorabili. Abbiamo bisogno di una casa che sia decorosa e corretta per sette giorni su sette. Tutto quello che è successo, i ritardi, non dipendono da Milano Sport e dal Comune, ma siamo convinti che l’estate prossima avremo il palazzetto. Nel frattempo si giocherà al Forum per tutto l’anno ma se qualche volta non sarà disponibile chiaramente dovremo andare magari al Paladesio. Ma accadrà ovviamente rarissimamente”.