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Pianigiani: “Peccato ma è stata una grande partita, ora scopriremo cosa siamo”

08/11/2018
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Così Coach Simone Pianigiani dopo la gara con il CSKA: “È stata una delle nostre migliori partite. Per 30 minuti siamo stati solidi e maturi anche senza Nedovic che ci avrebbe permesso di usare un creatore di gioco in più e ridistribuire le risorse. Ovviamente ora sento amarezza ma la partita ci dice cosa dobbiamo fare rispetto ad una squadra come il CSKA. Purtroppo abbiamo perso gran parte del vantaggio su un paio di dimenticanze, in un attimo, e poi sui dettagli si è giocato il quarto quarto e loro in una gara punto a punto hanno qualcosa di più oggettivamente. La differenza la fanno i dettagli e noi su quelli dobbiamo lavorare e proseguire nel nostro percorso. Le 17 perse sono state fatali perché le hanno usate per segnare punti facili in contropiede e noi eravamo i migliori in questa statistica. Oggi gli accoppiamenti erano difficili. Loro hanno sempre giocato con un 3 vero e questo ci ha impedito di usare tutta la panchina oltre al fatto che in un momento di difficoltà siamo dovuti andare con le certezze costruite l’anno passato. Ho provato ad accoppiarmi con Kuzminskas da 3 e non abbiamo pagato in difesa ma progressivamente perdevamo fluidità in attacco. Mi spiace non aver avuto Nedovic. Per noi è importante e in questi giorni ha perso anche la possibilità di allenarsi con i compagni. Ora andrà anche ricondizionato. Però nel complesso a parte l’amarezza abbiamo giocato una grande partita. Non dobbiamo illuderci di poter giocare alla pari con tutti ma usare le indicazioni per crescere. Su queste sei partite dobbiamo costruire il nostro futuro continuando a migliorare consci che siamo 4-2, abbiamo perso punto a punto con le migliori e quindi il cammino per ora è stato eccellente pur in una maratona che sarà lunghissima e piena di insidie. Ma adesso a partire dalla gara con il Darussafaka scopriremo di cosa siamo fatti: ci tenevamo a vincere ma non era questa la partita che potevamo cambiare la nostra EuroLeague, la cambia invece esserci sempre”.