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Pecchia Capitano della Under 17 ai Mondiali!

09/08/2014
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Andrea Pecchia, classe 1997 di proprietà dell’Olimpia Milano, è stato convocato nella Nazionale Italiana Under17 che ha appena cominciato l’avventura nei Mondiali di categoria a Dubai battendo gli Emirati Arabi. Andrea inoltre ha l’onore di essere stato designato cone il Capitano della squadra ed ecco come ha risposto alle nostre domande.

Come e quando ti è stato comunicato di essere il Capitano della Nazionale?

“Il primo giorno di raduno a Roma, prima di iniziare il primo allenamento mi è stato detto da coach Andrea Capobianco, che sarei stato il Capitano della Nazionale Under17. Inizialmente non ci credevo, poi quando mi è stato confermato ho provato dentro di me qualcosa di indescrivibile, ero troppo felice ed entusiasta per quello che era successo e allo stesso tempo consapevole del duro compito che mi spettava nel ricoprire questo ruolo. Subito dopo ho provato un grande orgoglio nel pensare che qualche anno prima giocavo in una squadra di oratorio e da quel preciso istante ero il capitano della Nazionale. Insomma, un sogno che si realizzava. Per questo obbiettivo raggiunto devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra che mi hanno aiutato a crescere e i miei allenatori..è anche merito loro se sono arrivato fin qui”

Perchè a tuo giudizio sei stato nominato Capitano?

“Secondo me sono stato scelto come capitano per l’energia e l’attenzione che metto in tutto quello che faccio. Dove il talento magari non può arrivare io cerco sempre di compensare mettendo tanta energia e tanto cuore. Sono sempre pronto ad aiutare un compagno in difficoltà sia in campo che fuori e cerco sempre di dare il 100% in tutto quello che faccio”

Dove pensi possa arrivare la Nazionale Under17 ai Mondiali?

“Con questa squadra possiamo arrivare molto lontano. L’importante sarà crederci! Inizieremo subito con delle gare molto difficili affrontando nella prima partita la squadra di casa (Emirati Arabi) poi successivamente Spagna (campione d’Europa in carica) e Porto Rico. Sicuramente tre squadre molto forti ma tutte quante battibili, l’importante come ho detto è credere nei propri mezzi e fiduciosi del fatto che ognuno di noi dia il proprio contributo indipendentemente dal minutaggio. Le squadre più temibili, contro cui spero di potere giocare, sono sicuramente gli Usa, la Serbia e la Grecia. Sarà dicuramente un’esperienza fantastica che mi permetterà di confrontarmi con i giocatori più forti di tutto il mondo. Il grande sogno sarebbe quello di vincere una medaglia, noi ci proveremo in tutti i modi dando tutto quello che abbiamo e se dovesse arrivare sarebbe fantastico!”