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Ora è una serie al meglio delle tre: l’Olimpia ritrova i 12.000 del Mediolanum Forum

12/06/2018
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E’ stata finora una serie finale all’insegna del fattore campo. Non solo in termini di risultati ma anche di tipologia di gare: punteggi alti e gioco aperto al Mediolanum Forum, punteggi bassi, percentuali mediocri e tanti falli a Trento. L’Olimpia ha segnato 94 punti di media nelle due gare interne, 69.5 in quelle esterne. Aveva 38 falli fatti e 39 subiti tra gara 1 e 2; ma sono diventati 53 fatti e 41 subiti in gara 3 e 4. In gara 4 la striscia di otto partite con un numero di triple in doppia cifra si è interrotta ed è stata una delle cause della sconfitta, così la differenza di venti tiri liberi tentati a partita in ambedue le gare, ovvero punti facili per Trento che ne ha approfittato per giocare le “sue” partite e impattare la serie. Che adesso è sostanzialmente al meglio delle tre partite. Gara 5 si gioca mercoledì 13 al Mediolanum Forum, gara 6 venerdì 15 a Trento, l’eventuale gara 7 è prevista per domenica 17 giugno a Milano (tutte le partite cominciano alle 20.45). E’ il quinto anno consecutivo che la finale del campionato italiano scollina sul 2-2 dopo gara 4. Nel 2014 Milano-Siena erano sul 2-2 (vittoria Olimpia), nel 2015 erano 2-2 Reggio Emilia e Sassari (vittoria Sassari), nel 2016 Milano e Reggio Emilia erano 2-2 e nel 2017 erano 2-2 Venezia e Trento. In due dei quattro precedenti lo scudetto è stato assegnato in gara 7 (una vittoria per la squadra di casa e una per quella ospite) e due volte in gara 6 (qui sempre con vittoria esterna nella partita conclusiva). L’Olimpia è rientrata da Trento nella notte ritrovandosi poi al Mediolanum Forum a metà pomeriggio, con attenzione alla ferita alla testa riportata da Kaleb Tarczewski nel terzo quarto.

Qui tutte le note della partita: Milano-Trento Finale Gara 5

LA STORIA DELLA SERIE

Gara 1, Milano-Trento 95-82. L’Olimpia parte subito forte accumulando otto punti di vantaggio nel primo quarto prima di subire la rimonta di Trento, capace di rientrare a meno 3. Ma per tre quarti la gara è sotto controllo con Milano avanti di 18 prima che un quarto periodo da 33 punti permetta a Trento di rientrare fino a meno otto. L’Olimpia segna 14 triple e manda cinque uomini in doppia cifra subendo però i 31 punti di Shavon Shields.

Gara 2, Milano-Trento 90-80. Trento parte con un altro piglio offensivo, cavalca la vena prima di Ojars Silins e poi di Joao Gomes per costruire sette punti di vantaggio anche nel secondo periodo. L’Olimpia risponde con una prestazione offensiva di alto profilo. Con Curtis Jerrells a quota 21 nel primo tempo (5/5 da tre), prima resta agganciata, poi sorpassa e non si guarda più indietro. Quando nel quarto periodo Trento torna a meno tre, l’Olimpia piazza un parziale di 6-0 che di fatto chiude la partita.

Gara 3, Trento-Milano 72-65. Dopo un primo quarto equilibrato in cui l’Olimpia tocca anche i sei punti di vantaggio, Trento ribalta l’inerzia alzando il livello di fisicità e approfittando della strana situazione del primo tempo in cui l’Olimpia non va mai in lunetta e Trento mai in bonus. Nel secondo tempo Trento tocca i +15 ma Milano rimonta in un quarto periodo in cui la squadra di casa segna un solo canestro dal campo e sul meno quattro ha anche la tripla del meno uno, sbagliata.

Gara 4, Trento-Milano 77-74. L’Olimpia comanda una partita subito spigolosa fin dai primi minuti, accumula vantaggi in doppia cifra sia nel primo tempo che nel terzo periodo. Poi Trento piazza un parziale di 21-2 ribaltando l’inerzia nel quarto quarto. La rimontona finale dell’Olimpia si ferma sul meno tre conclusivo. Trento sfrutta il solito vantaggio di venti tiri liberi tirati in più oltre ai problemi di falli che influenzano Kaleb Tarczewski che poi deve anche uscire per una ferita alla testa riportata su un contatto con Dominique Sutton.

CHI SONO GLI ARBITRI DI GARA 5

Gara 5 sarà arbitrata da Saverio Lanzarini, Manuel Mazzoni e Mark Bartoli. Lanzarini ha diretto l’Olimpia in gara 1 dei quarti contro Cantù e gara 4 di semifinale a Brescia; Bartoli non era mai stato designato per partite dell’Olimpia in questi playoff, mentre Mazzoni aveva arbitrato gara 3 di semifinale a Brescia. Lanzarini e Mazzoni sono i primi arbitri designati per la seconda volta in questa serie finale: il primo ha diretto gara 1 mentre Mazzoni ha diretto gara 3 a Trento. Lanzarini ha arbitrato Trento, oltre che in finale, in gara 4 dei quarti contro Avellino (insieme a Bartoli) e gara 2 di semifinale a Venezia; Bartoli è stato anche arbitro di gara 4 di semifinale contro Venezia.

ASSIST: CINCIARINI HA RAGGIUNTO PITTIS

Con i cinque assist distribuiti in gara 3, Andrea Cinciarini è diventato il primo giocatore di sempre nella storia della finale del campionato italiano. Adesso il Capitano ha 78 assist in gare di finale (questa è la terza che disputa): superati i 73 di Terrell McIntyre. Cinciarini aveva già scavalcato il 66 di Rimas Kaukenas. Al quarto posto con 61 c’è Mike D’Antoni che li ha distribuiti tutti in maglia Olimpia. Cinciarini ha un massimo di 11 assist in una gara di finale (2015, gara 3 a Sassari con la maglia di Reggio Emilia). Cinciarini ha anche toccato i 91 assist eseguiti in gare di playoff con la maglia dell’Olimpia diventando il terzo di sempre nella storia del club, davanti a Piero Montecchi che ne ha 86. Primo è Mike D’Antoni con 181, secondo Alessandro Gentile con 151. Nelle graduatorie degli assist nel campionato italiano, Cinciarini ha superato Mike D’Antoni e ora è settimo di sempre con 1.139. Di questi 301 sono stati distribuiti in maglia Olimpia. Adesso il Capitano è sesto di sempre nella graduatoria societaria capeggiata da Mike D’Antoni davanti ai 296 di Massimo Bulleri. Il quinto posto di Dino Meneghin è a un assist di distanza. Infine, Cinciarini ha toccato i 275 assist in carriera nei playoff del campionato italiano e si è impossessato anche di questo primato avendo raggiunto Riccardo Pittis.

PIANIGIANI SUPERA RECALCATI: E’ PRIMO!

Con il successo di gara 2 su Trento, Coach Simone Pianigiani ha vinto nei playoff del campionato italiano 67 partite superando Carlo Recalcati come coach più vincente della storia. In finale, il suo bilancio adesso è di 25-5. L’allenatore dell’Olimpia aveva cominciato questa edizione della post-season con 59 vittorie: con il successo 3-0 su Cantù aveva raggiunto Ettore Messina al secondo posto della classifica, con le tre su Brescia e gara 1 di finale aveva agganciato Carlo Recalcati di cui era stato assistente allenatore a Siena nella parte iniziale della carriera e di cui ha preso il posto sia alla Mens Sana che poi in Nazionale. La vittoria di gara 2 l’ha proiettato al primo posto della graduatoria storica.

MILANO-TRENTO: I PRECEDENTI

Per il terzo anno consecutivo, Milano e Trento si affrontano nei playoff ma mai prima d’ora era successo in finale. Nella stagione 2015/16, quella dello scudetto numero 27, le due squadre si affrontarono nei quarti di finale e l’Olimpia vinse 3-0 con gara 3 conquistata a Trento e canestro allo scadere dalla media di Alessandro Gentile. Nella stagione 2016/17, Trento ha vinto 4-1 conquistando tra l’altro tre vittorie al Mediolanum Forum. Nei playoff quindi il bilancio è 1-1 nelle serie e 6-6 nelle singole partite dopo gara 4. In regular season – Trento è alla quarta stagione in Serie A – l’Olimpia è avanti 6-2, 3-1 a Milano e 3-1 a Trento. In campionato il bilancio complessivo è 12-8 a favore dell’Olimpia sempre dopo gara 4. Ma non è tutto. Nel 2016 le due squadre si affrontarono nei quarti di finale di Eurocup con due vittorie dell’Aquila, ma in questa stagione l’Olimpia ha battuto Trento nella semifinale di Supercoppa (poi vinta), sul neutro di Forlì, 74-65 con 24 punti di Andrew Goudelock. In totale quindi si parla di 21 confronti ufficiali con 12 successi di Milano e 9 di Trento. In questa stagione l’Olimpia ha battuto Trento tre volte su tre prima della finale, in Supercoppa, nella gara di Trento 74-55 (18 di Jordan Theodore) e in quella di Desio 88-80 con 28 punti di Vlado Micov, record carriera.

MILANO-TRENTO QUEST’ANNO

23 settembre, Forlì: Olimpia-Trento 74-65. E’ la semifinale di Supercoppa e l’Olimpia la controlla fin dal 20-13 del primo periodo. Ha 15 punti di vantaggio all’inizio del quarto quarto e poi chiude senza difficoltà con 24 punti di Andrew Goudelock e 11 di Dairis Bertans che fa 3/3 dall’arco.

11 novembre, Trento: Trento-Olimpia 55-74. L’Olimpia assume il controllo della partita a partire dal secondo periodo e dilaga nel secondo tempo che finisce 38-21. Ci sono 18 punti di Jordan Theodore e 16 di Andrew Goudelock. Il miglior realizzatore di Trento è Chane Behanan con 17 punti, ma poi è stato tagliato e sostituito con Dustin Hogue.

17 marzo, Desio: Olimpia-Trento 88-80. Dopo un primo tempo equilibrato in cui guida di due, l’Olimpia rompe l’equilibrio nel quarto periodo in cui segna 27 punti. Decisivo Vlado Micov i cui 28 punti sono record carriera. Ne segnano 14 a testa Cinciarini e Goudelock. Per Trento il primo realizzatore è Diego Flaccadori con 16 punti.

L’OLIMPIA IN FINALE

L’Olimpia ha conquistato l’accesso alla 18° finale della sua storia nell’era dei playoff. Nei 17 precedenti il bilancio è 8-9, 32-37 nelle singole partite dopo gara 4. La prima finale nell’era playoff risale alla stagione 1978/79 quando l’Olimpia sorprese Varese vincendo in trasferta la decisiva gara 3 utilizzando cinque giocatori per 40 minuti. Tuttavia poi la finale contro la fortissima Virtus Bologna dell’epoca non ebbe storia. La prima finale vinta risale al 1982 contro Pesaro con gara 2 (si giocava al meglio delle tre) vinta a San Siro con la decisiva stoppata di John Gianelli sul grande ex Mike Sylvester. Quella dell’82 fu la prima di una striscia di otto finali consecutive: l’Olimpia vinse quelle del 1985, 1986, 1987 e 1989. L’unica finale vinta degli anni ’90 fu quella del 1996 contro la Fortitudo Bologna in quattro partite (nel 1991 ci fu invece l’inopinata sconfitta in gara 5 contro Caserta, unica battuta d’arresto casalinga di tutta la stagione). Nel primo decennio del secolo successivo l’Olimpia giocò perdendole le finali del 2005, 2009 e 2010. Nel decennio attuale ha perso la finale del 2012 ma vinto nel 2014 e nel 2016. Nella sua storia l’Olimpia ha giocato anche quattro spareggi, tutti contro Varese, nell’era precedente i playoff. Vinse nel 1966 a tavolino (Varese vinse sul campo ma perse per l’utilizzo irregolare di Tony Gennari, un naturalizzato) e nel 1972. In tutto ha giocato 4 finali contro Siena, 3 contro Caserta e Pesaro, 2 contro la Virtus Bologna e contro la Fortitudo Bologna, 1 contro Reggio Emilia, Roma e Livorno. Questa è la prima finale ovviamente contro Trento.