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One Day, One Play: la tripla di Micov decide la gara di Venezia

20/03/2020
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La partita di Venezia è stata una battaglia particolarmente impegnativa. L’Olimpia veniva dalla partita di Lione, giocata meno di 48 ore prima e nel mezzo di un viaggio lungo una settimana, con imminente trasferta a Madrid. La Reyer, campione d’Italia in carica, non aveva mai perso in casa fino a quella partita. Prima dell’ultimo possesso offensivo, in una battaglia tiratissima, Milano era sotto di due.

E’ interessante il quintetto in campo: con Sergio Rodriguez playmaker, ci sono Michael Roll, Vlado Micov, Jeff Brooks e Luis Scola da centro, quindi in pratica cinque giocatori tutti in grado di segnare un tiro da fuori e aprire il campo. Sul blocco alto di Scola, Venezia sceglie subito di eseguire un cambio di marcatura, cioè accettare che un piccolo vada a marcare Scola e Mitchell Watt, il centro, un giocatore atletico e in grado di difendere su una guardia, resti su Rodriguez. Watt si pone in posizione da impedire a Rodriguez di muoversi verso destra e anche di passare la palla a Micov che si era allargato su quella zona di campo. La bravura di Rodriguez consiste nella sua capacità di “girare l’angolo” e quindi superare Watt ed entrare in area. Solo che l’area è intasata: ci sono tre giocatori di Venezia ad occuparla e Jeremy Chappell è nei paraggi occupandosi sul lato debole di Michael Roll. Con un palleggio e una retromarcia, Rodriguez scarica su Roll mentre Brooks di allontana dall’area per portare via Austin Daye. Ma a 13 secondi dalla fine, l’Olimpia non è riuscita a costruire nulla e la difesa di Venezia resta ben posizionata.

Rodriguez si allarga il più possibile, così fanno i compagni. L’intento è di giocare in isolamento uno contro uno contro Watt. Lo attacca andando a sinistra, verso il centro dell’area dove c’è più spazio. Lì però lo aspettano Julyan Stone e Austin Daye. In più Watt è un grande stoppatore. Rodriguez non va a tirare, si arresta e attira tutta la difesa della Reyer, incluso Michael Bramos, l’uomo deputato alla marcatura di Vlado Micov. Gli angoli di passaggio non sono eccezionali, non c’è quello per Brooks da una parte e per Scola dall’altra, Roll esegue un taglio che intasa ulteriormente l’area, ma porta via Chappell. La chiave del gioco però è Bramos.

La forte penetrazione di Rodriguez ha convinto Bramos ad abbandonare Micov: l’ala della Reyer vede in Rodriguez l’unica minaccia possibile a quel punto e va a disturbarlo. Ma Micov è un maestro nel gioco senza palla, identifica subito l’opportunità e la linea di passgagio giusta. Rodriguez è un passatore istintivo e intelligente: anche sotto pressione riconosce la situazione. Così arriva il passaggio letale per Micov, da dentro a fuori. Micov riceve già nella posizione giusta per tirare e il recupero affannoso di Chappell e Bramos è tardivo, addirittura ai limiti del fallo. Solo rete. Vince Milano.