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Olimpia, serve un mercoledì da leoni contro la superpotenza Real Madrid

15/10/2018
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Come l’Olimpia anche il Real Madrid arriva imbattuto al “Mercoledì da Leoni” del Mediolanum Forum (ore 20.45: qui per i biglietti rimanenti). La squadra di Pablo Laso, Campione d’Europa in carica, ha vinto la Supercoppa spagnola battendo in finale il Kirolbet Vitoria, ha spazzato via il Darussafaka nel debutto di EuroLeague ed è 4-0 in campionato assieme al Barcellona. Nel turno di domenica scorsa ha usato un parziale di 25-3 nell’ultimo quarto per debellare la resistenza della Joventut Badalona trascinata da Facundo Campazzo. Nell’ultimo turno di campionato, sono stati risparmiati Sergio Llull, Fabien Causeur, Trey Thompkins e Gustavo Ayon. Quest’ultimo, in Messico per un problema familiare, dovrebbe essere assente mercoledì sera, così Thompkins che accusa guai muscolari. Presenti gli altri. Il potenziale della squadra è straordinario. Ha giocato cinque delle ultime sei Final Four vincendo due titoli. L’Olimpia si è allenata nel pomeriggio di lunedì per cominciare il percorso di avvicinamento alla gara. Nonostante il Tour de Force abbia lasciato il segno su diversi elementi, tutti sono disponibili. L’obiettivo è provare a rendere la vita dura ai Campioni d’Europa. “Ovviamente sono una costante presenza alle Final Four – dice Vlado Micov -, le difficoltà della partita sono evidenti ma forse è meglio incontrare subito una squadra come questa che ci dirà molto di noi e magari non è ancora al top della condizione anche se i risultati e il gioco direbbero il contrario”. E’ una sfida storica anche se è giusto rilevare come negli ultimi anni sia stata dominata dalle merengues. L’ultimo successo dell’Olimpia risale al 2010. La miglior partita delle altre è stata giocata a Madrid l’anno passato, un 90-100 più equilibrato di quanto sembri con l’Olimpia minacciosa ancora a due minuti dalla fine e con un Arturas Gudaitis alla miglior prova della sua stagione europea. La gara con il Real Madrid è anche l’inizio del primo doppio turno stagionale. L’Olimpia venerdì andrà a giocare al Pireo contro un’altra grande d’Europa, l’Olympiacos. L’Olimpia ha vinto cinque dei suoi ultimi sette debutti casalinghi in EuroLeague: lo scorso anno affrontò all’esordio milanese gli allora Campioni d’Europa del Fenerbahce cedendo dopo un tempo supplementare.

Qui puoi scaricare le note della partita complete: Milano-Real Madrid Round 2 Game Notes

LA REAL CONNECTION – Tra i giocatori significativi che abbiano militato in entrambe le squadre si segnalano Dejan Bodiroga, Sasha Djordjevic, Rickey Brown (autore del canestro della vittoria del Real Madrid in Coppa delle Coppe nel 1989), Ioannis Bourousis e Jonas Maciulis. Tra gli allenatori, Sergio Scariolo. Nessun giocatore del Real Madrid attuale ha giocato nell’Olimpia e viceversa. Però Fabien Causeur e Mike James sono stati compagni di squadra a Vitoria.

REAL REGINA DELLE FINAL FOUR – Il Real Madrid ha raggiunto le Final Four di EuroLeague cinque volte nelle ultime sei stagioni, fallendo l’approdo solo nel 2015/16. In queste cinque occasioni ha vinto la semifinale quattro volte (eccezione: nel 2017). In finale ha vinto nel 2015 a Madrid e nel 2018 a Belgrado, sconfiggendo il Fenerbahce Istanbul (MVP: Luka Doncic).

 I PRECEDENTI

In competizioni europee Olimpia Milano e Real Madrid si sono incontrate 28 volte, con un bilancio di 19-9 per il Real Madrid che si è imposto negli ultimi nove precedenti. L’ultima vittoria dell’Olimpia risale alla stagione 2008/09: finì 70-61 con 23 punti di Marco Mordente che fece 5/6 da tre, 14 di Mason Rocca e 13 di David Hawkins. Real Madrid-Olimpia ha assegnato la Coppa dei Campioni nel 1967 a Madrid e la Coppa delle Coppe nel 1984 a Ostenda: in ambedue le circostanze ha vinto il Real. 14 volte questa gara si è giocata a Madrid e il bilancio è 13-1 per gli spagnoli. L’unica vittoria milanese a Madrid risale all’Uleb Cup 2003/04. Finì 62-61 (11 Lonnie Cooper e Claudio Coldebella; Antonis Fotsis ne fece 19 per il Real che poi perse la finale contro l’Hapoel Gerusalemme). L’Olimpia era guidata da Attilio Caja. 12 volte si è giocato a Milano (8-4 Olimpia). Una volta in campo neutro (Ostenda, appunto, 0-1). Nella partita di andata della stagione scorsa ci sono stati 20 punti, 28 di valutazione e 4 stoppate di Arturas Gudaitis. In quella gara ha anche stabilito il record di società per il maggior numero di canestri da due punti senza errori con 9.

STORIA: L’EROICO VIANELLO

Il Real Madrid ha vinto la sua prima Coppa dei Campioni nel 1964 battendo in finale lo Spartak Brno dopo aver perso la finale in due anni consecutivi. In quegli anni vinse il titolo quattro volte in cinque anni, unica eccezione il 1966 quando ad affermarsi fu proprio l’Olimpia (che il Real aveva eliminato in semifinale proprio nel 1964). Il Real venne eliminato nell’equivalente dei quarti di finale dall’Olimpia: a Madrid Emiliano Rodriguez segnò 20 punti e il Real s’impose 71-66, ma nel retour-match del Palalido il Simmenthal giocò una partita prodigiosa, vinse 93-76 con 40 punti di Gabriele “Nane” Vianello e 27 di Bill Bradley. Così si qualificò per le Final Four dove sconfisse il CSKA Mosca e poi nella storica finale di Bologna dell’1 aprile 1966 lo Slavia Praga. La stagione successiva Real Madrid e Olimpia Milano si affrontarono di nuovo in finale, ma in gara unica a Madrid, il Real si riprese lo scettro 91-83 (29 Emiliano; Red Robbins segnò 32 punti in finale).

STORIA: LA BEFFA DI OSTENDA

Real Madrid e Olimpia si sono trovate di fronte in due finali europee: la prima è stata la Coppa dei Campioni del 1967, la seconda è stata la Coppa delle Coppe del 1984. Il Real vinse anche quella 82-81 a Ostenda. L’Olimpia dovette giocarla con un solo americano perché a quei tempi in Europa non erano consentite le sostituzioni e dopo la “fuga” di Earl Cureton, il sostituto Antoine Carr non era utilizzabile se non in campionato. Il Real vinse con due tiri liberi allo scadere di Brian Jackson al termine di una partita discussa e rocambolesca. In quella gara Roberto Premier segnò 27 punti ma la sorpresa fu Marco Lamperti, prodotto del vivaio, che ne fece 21. Purtroppo non bastarono.

REAL MADRID: LA STORIA

La sezione basket del Real Madrid è stata fondata nel 1932 ma l’anno chiave è stato il 1952 quando arrivò Raimundo Saporta, personaggio leggendario del basket spagnolo ed europeo al quale in seguito è stata per qualche anno dedicata la seconda coppa europea. Il primo titolo spagnolo arrivò nel 1957, primo di tre, poi il Real compilò anche strisce di sette e dieci titoli in fila. In tutto ha vinto 34 titoli spagnoli, incluso l’ultimo. Il Real Madrid ha vinto anche 10 volte il titolo europeo, l’ultimo nel 2018. 26 volte ha vinto la Coppa del Re, 5 volte la Supercoppa (inclusa questa stagione, contro il Kirolbet Vitoria) e 3 volte la Coppa Intercontinentale. In campo internazionale vanta anche quattro vittorie nella Saporta Cup, una in Uleb Cup e una Coppa Korac. In tutto fanno 19 trofei. Personaggi chiave della storia del Real Madrid sono stati il coach e poi manager Pedro Ferrandiz, storico rivale di Cesare Rubini (4 volte ha vinto la Coppa dei Campioni), e poi Lolo Sainz e l’attuale allenatore Pablo Laso. Tra i giocatori leggendari il centro Fernando Martin, rivale di Dino Meneghin, che morì prematuramente in un incidente stradale e fu anche il primo spagnolo a giocare nella NBA, a Portland. La sua maglia numero 10 è l’unica che sia stata ritirata dal club. Altri giocatori: Emiliano Rodriguez, Juan Antonio Corbalan, playmaker geniale, e poi Cabrera, Biriukov e tra gli americani Walter Szczerbiak, Clifford Luyk, Brian Jackson, Joe Arlauckas, Wayne Brabender più il croato Drazen Petrovic (62 punti in una finale di Coppa delle Coppe vinta ad Atene nel 1990 contro Caserta) e il bosniaco Mirza Delibasic fino ad arrivare ad Arvydas Sabonis, Dejan Bodiroga, Zoran Savic, Andres Nocioni e naturalmente Luka Doncic, scelto con il numero 3 negli ultimi draft NBA e ora ai Dallas Mavericks.

COACH PABLO LASO – Pablo Laso allena il Real Madrid per l’ottava stagione consecutiva. Nelle precedenti sette ha vinto due volte l’EuroLeague, quattro volte il campionato spagnolo, cinque volte la Coppa del Re e tre volte la Supercoppa spagnola. E’ stato nominato due volte allenatore dell’anno in EuroLeague compreso il 2018. Tre volte è stato allenatore dell’anno in Spagna. Da giocatore ha militato per una stagione nel campionato italiano, a Trieste.

REAL MADRID: NOTE STATISTICHE – Felipe Reyes è il terzo realizzatore della storia dell’EuroLeague con 2914 punti, secondo dietro Vassilis Spanoulis tra i giocatori in attività. Sergio Llull è ottavo con 2581. Reyes è il primo rimbalzista di sempre con 1735 rimbalzi catturati in carriera. Llull è settimo negli assist con 928 e sesto nei canestri da tre punti con 379. In quest’ultima classifica Rudy Fernandez è 10° con 334 e Jaycee Carroll è 12° con 322. In questa stagione Reyes (323 partite giocate) ha la possibilità di superare Juan Carlos Navarro, leader di sempre con 341.

MJ OLTRE QUOTA I 1.000 – Mike James ha segnato 13 punti a Podgorica e adesso è a quota 1.002 punti segnati in EuroLeague. Questa è la sua quarta stagione. La media punti è di 12.1 di media. Si trova anche a 12 assist dai 250 in carriera e adesso è ad una sola tripla segnata dalle 100 realizzate in carriera. James vanta anche una striscia aperta di otto gare consecutive in doppia cifra.

LA STRISCIA DI NEDO – Nemanja Nedovic ha segnato in doppia cifra nelle ultime 19 partite di EuroLeague che ha giocato segnando in ognuna di esse almeno un canestro da tre punti. Come James anche lui è ad una sola tripla segnata di distanza dalle 100 in carriera. Interrotta invece a quota 17 la striscia di tiri liberi segnati consecutivamente.

VLADO MICOV VERSO I 1.500+500 – Vlado Micov adesso è a soli tre punti distanza dai 1.500 segnati in carriera. Micov è anche a 11 rimbalzi dai 500 in carriera. Questa è la sua ottava stagione di EuroLeague. Nelle ultime 18 gare di EuroLeague ha segnato almeno una tripla in 17 di esse.

GUDAITIS – Il centro dell’Olimpia è a 14 rimbalzi dai 300 in carriera.

JERRELLS – Curtis Jerrells è a 25 assist dai 300 in carriera e a 22 rimbalzi dai 100.

TARCZEWSKI – Il centro dell’Olimpia è a 15 rimbalzi dai 200 in carriera. Questa è la sua seconda stagione in EuroLeague.

IL DOPPIO TURNO: COSI’ L’ANNO PASSATO

Il doppio confronto con Real Madrid e Olympiacos Pireo rappresenta il primo turno doppio di EuroLeague dei cinque previsti dal calendario. Lo scorso anno l’Olimpia ebbe un record di 6 vinte e 4 perse nelle 10 partite giocate con questo ritmo. Ebbe 3-2 nella prima partita delle due e 3-2 nella seconda, quella che si disputa dopo 48 ore. L’Olimpia fece due volte 2-0, due volte 1-1 e una volta 0-2. In casa ebbe 4-1 e in trasferta 2-3.

SERGIO LLULL
FACUNDO CAMPAZZO
ANTHONY RANDOLPH