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Olimpia On The Road: Monaco

03/10/2019
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Chi ricorda Rollerball, film cult del 1976, interpretato da James Caan? In un mondo avveniristico – che tuttavia era il 2018 – lo sport più popolare era questa specie di mix tra football e hockey su ghiaccio praticato da gladiatori. Le scene “sportive” del film vennero girate in un impianto a quei tempi famoso, l’attuale Audi Dome, l’arena che ospitò il torneo di basket delle Olimpiadi del 1972, dove gli Stati Uniti per la prima volta persero una partita olimpica, in finale contro l’Unione Sovietica. Il significato storico di quella gara, le polemiche che seguirono a causa dei famosi ultimi tre secondi ripetuti tre volte, che avrebbero generato il canestro della vittoria di Alexander Belov, ha ispirato libri, documentari e anche film. La sua EuroLeague, l’Olimpia, la comincia proprio in questa arena da 6.700 spettatori al completo che il Bayern abbandonerà quando sarà pronto il suo nuovo impianto.

L’Olimpia è arrivata in Germania dopo un’ora di volo, ma con partenza ritardata di mezz’ora e tanto traffico ad accoglierla in una Monaco bagnata. L’hotel è collocato al confine con l’Olympic Park, la zona degli impianti delle Olimpiadi del 1972 purtroppo passate alla storia – basket banalmente a parte – per l’attentato terroristico avvenuto all’interno del Villaggio Olimpico contro la delegazione israeliana. Lo stadio olimpico e l’arena che nel 1999 ospitò le Final Four sono nel raggio di due chilometri, all’interno dell’anello intitolato a Spyridon Louis, il vincitore della prima maratona olimpica della storia.

Questa mattina la squadra ha disputato alle 10.30 l’ultimo allenamento, quello che nel calcio definirebbero di “rifinitura”. E’ la prima in EuroLeague di Ettore Messina dal 2014; di Luis Scola dal 2007; è la prima in EuroLeague di Shelvin Mack. La squadra da Monaco si dirigerà direttamente a Trieste dove giocherà sabato sera in campionato. Interessante la presenza di tante “presenze NBA” tra le due squadre. Greg Monroe ha giocato 632 partite NBA in carriera, Shelvin Mack ne ha giocate 456, Luis Scola 743 e Paul Zipser 103 (Josh Huestis è a quota 76). Ce ne sono poi altre 353 giocate da Sergio Rodriguez.

I 6.700 posti dell’arena sono tutti numerati, con poltroncine rosse, e in alto gli stendardi delle recenti vittorie del Bayern oltre alla due maglie ritirate, la 24 di Demond Greene e la 6 di Stefan Hamann: entrambi hanno giocato nel Bayern dal 2010 al 2014 vincendo il primo titolo della squadra nel 2014. Hamann ha giocato anche in Italia alla Fortitudo.

I primi dieci minuti della seduta – presente come ospite Theo Papaloukas – sono stati occupati da un meeting tattico, con i giocatori seduti lungo la linea laterale dell’arena. I secondi dieci sono stati spesi eseguendo sul campo quanto stabilito, poi è entrato in scena il preparatore atletico Giustino Danesi per la classica attivazione muscolare. In tutto l’allenamento è durato un’ora. Ci sono 12 giocatori, non c’è Vlado Micov che infrange così una striscia di 30 gare di EuroLeague giocate consecutivamente. La sua ultima assenza risaliva all’ultima giornata della stagione 2017/18, gara interna con il Panathinaikos. Tra i debuttanti non figura Riccardo Moraschini: nella stagione 2007/08 fece in tempo e giocare due partite con la Virtus Bologna. Era giovanissimo. Tuttavia, non riuscì a segnare: il prossimo punto sarà il primo della sua carriera in EuroLeague.

LA PARTENZA DA MALPENSA
SUL PULLMAN DEL BAYERN
LE MAGLIE RITIRATE DAL BAYERN