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Olimpia On The Road: Malaga

21/12/2017
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Era l’aprile del 2014. L’Olimpia arrivò a Malaga per concludere le sue Top 16. La partita che si sperava fosse decisiva per conquistare i playoffs con grande sorpresa sarebbe stata totalmente ininfluente: l’Olimpia quel giorno era già certa dei playoffs e persino del vantaggio del fattore campo. In tutti i sensi, era una partita inutile. L’Olimpia la usò per reinserire Keith Langford che si era infortunato nella trasferta vinta di Vitoria, in un maledetto finale di gara, una mossa cruciale nel momento in cui pochi giorni prima era stato perso Alessandro Gentile. L’Unicaja vinse quella partita: addirittura stabilì il proprio record di canestri da due segnati, 32. L’Olimpia tornò a casa per preparare i playoffs che poi avrebbe perso contro i futuri campioni d’Europa del Maccabi. Ma quella trasferta sancì un momento di grande euforia: l’Olimpia vi arrivò cavalcando una striscia di sette vittorie consecutive in EuroLeague. Di quella squadra faceva parte Curtis Jerrells.

Pochi mesi dopo a marzo, l’Olimpia tornò a Malaga con un’altra squadra – non del tutto per la verità – all’inizio delle Top 16 della stagione 2014/15. Quella partita contava, molto, e l’Olimpia la vinse giocando bene e alimentando le proprie ambizioni. Sono passati quasi tre anni da allora. La trasferta di Natale è l’ultima del 2017. Non ce ne saranno altre fino ad anno nuovo, non in Coppa (la prossima sarà al Pireo) e non in campionato (2 gennaio, a Pesaro). Ed è importante nel processo di crescita di una squadra che ogni gara vuole essere migliore della precedente e arrivare a fine anno molto più avanti nello sviluppo rispetto al punto da cui è partita.

L’Olimpia si è allenata al Mediolanum Forum alle 12. Alle 14.10 la partenza per il pranzo di squadra al ristorante del Royal Garden. Poi dritti a Malpensa ma schivando un incidente che ha costretto il pullman ad una deviazione costata molto minuti. Fortunatamente si vola con un charter per evitare i disagi di raggiungere Malaga attraverso uno scalo e un viaggio altrimenti lunghissimo. Così si decolla comunque alle 17.05 per raggiungere l’Andalusia in due ore e spiccioli. Si passa dalle temperature negative di Milano ai 12 gradi di Malaga. Ecco il Natale nel Sud della Spagna.

Palle recuperate e rimbalzi offensivi sono i macronutrienti che l’Unicaja usa per alimentare il proprio attacco. Coach Simone Pianigiani ha stressato il concetto alla vigilia. Limitare le palle perse com’è successo nel primo tempo contro Baskonia e controllare i rimbalzi sarà cruciale. Lavoro extra e importantissimo per i “Bruise Brothers” Tarczewski e Gudaitis contro la taglia e la maggiore esperienza di James Augustine e Giorgi Shermadini o dello stesso Jeff Brooks (passaporto italiano, teoricamente utilizzabile in Nazionale) e del mestierante Carlos Suarez. La forza, l’energia e l’atletismo dei nostri due centri contro il mestiere dei lunghi di Malaga.

Non è solo questo: l’Unicaja ha un playmaker che penetra come Ray McCallum e due giocatori baciati dalla grazia al tiro negli ultimi tempi come Nemanja Nedovic (quinto realizzatore in EuroLeague) e Adam Waczynski, polacco che sta tirando con il 55% dall’arco per la stagione. Malaga è nota per la sua difesa ma nelle ultime due gare ha segnato 91.5 punti di media battendo Khimki e Barcellona, quest’ultima in trasferta.

Sono 14 i giocatori dell’Olimpia partiti per Malaga: tutti i disponibili. Domani in mattinata il Coach deciderà chi lasciare fuori per destinarlo poi al lavoro individuale. Il rientro a Milano avverrà nella stessa notte per tre giorni di allenamenti in vista dell’attesa gara di Santo Stefano contro Brescia, capolista della Serie A che arriverà a Milano dopo nove giorni di preparazione e scortata da 2.000 tifosi.

Antonio Banderas… E’ a lui, all’attore andaluso che ha conquistato Hollywood, con il suo fascino latino, che è stato intitolato il lungomare di Malaga, una lunga distesa di hotel e ristoranti, piste ciclabili e marciapiedi perfettamente curati. L’Olimpia arriva al Vincci Hotel alle 20.15, cena alle 20.45 con prevalenza di pesce. I giocatori ricevono gli scouting report con le caratteristiche degli avversari. Per alcuni c’è anche un meeting per illustrare al video le tendenze dei rispettivi avversari. Alle 21.30 di fatto la serata finisce e comincia l’attesa.

ANDREA CINCIARINI E IL GRUPPO
ABI ABASS
MARCO CUSIN