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Olimpia: il bilancio di un’Eurolega importante

26/04/2014
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Ogni anno l’Eurolega compila il ranking europeo delle sue squadre in base ai risultati ottenuti nelle sue due competizioni. L’attribuzione dei punti è semplice: ogni gara giocata vale un punto, ogni vittoria ne vale uno supplementare, ogni passaggio del turno significa due punti extra. L’Olimpia, che un anno fa aveva guadagnato 13 punti e due anni fa ne aveva guadagnati 25 accedendo alle Top 16, in questa stagione ha guadagnato 48 punti, 28 per le gare che è riuscita a giocare, 16 per quelle che ha vinto (16-12 il bilancio conclusivo) e 4 per i due turni superati. Ha conquistato più punti in una stagione di quanti ne avesse conquistati nelle due precedenti messe assieme. E neppure di poco. Questo dà la misura di quale stagione abbia confezionato l’Olimpia 2013/14, pur essendosi fermata a due vittorie dalle Final Four o – estremizzando – a quattro da un titolo europeo neppure mai sognato.

Nell’era moderna, da quando esiste l’Eurolega, l’Olimpia non era mai arrivata ai playoffs. L’ultima apparizione, datata 1997, appartiene davvero ad un’epoca differente. “Il nostro obiettivo, da oggi, è quello di restare qui, dimostrare di essere una realtà a livello europeo, tornare ai playoffs anno dopo anno, seguendo l’esempio delle squadre migliori, come il Maccabi che ci ha eliminato. Nove playoffs in 10 anni, con allenatori diversi, giocatori diversi, tutto diverso perché conta il Maccabi e conta che questa continuità ad alto livello costruisca un’identità. Aspiriamo a diventare così”, ha detto il Coach Luca Banchi dopo la quarta gara con il Maccabi. Tre delle quattro squadre che si contenderanno il titolo europeo a Milano erano alle Final Four anche l’anno passato, la quarta è il Maccabi che prende il posto dei campioni d’Europa dell’Olympiacos. Analizzando 10 anni di Final Four si scopre quante poche squadre le abbiano raggiunte: su 40 posti a disposizione (quattro per stagione) ben 36 sono stati occupati dalle stesse sette formazioni: CSKA Mosca, Barcellona, Panathinaikos, Olympiacos, Maccabi, Real Madrid e Vitoria. Si tratta di un club elitario, molto ristretto nel quale è difficilissimo inserirsi. In queste 10 stagioni, sono arrivate tra le prime quattro Mens Sana Siena due volte, Unicaja Malaga una volta, Partizan Belgrado una volta. Basta. Può capitare di fare le Final Four una volta ma si tratta di colpi estemporanei mentre l’unico modo per provarci ogni anno è stabilizzarsi al vertice. Le squadre turche ad esempio, con budget enormi, roster lunghissimi, allenatori navigati (il Fenerbahce ha avuto ad esempio Bogdan Tanjevic, Simone Pianigiani e Zelimir Obradovic) non ci sono mai riuscite. Per questo serve stabilizzarsi ai vertici, lottare per i playoffs come un fatto che si ripete costantemente. Questo è l’obiettivo.

L’altro grande risultato ottenuto dall’Olimpia in questa stagione è stato il supporto del pubblico, che poi si è manifestato anche in termini di risultati. L’EA7 ha giocato in casa 14 partite vincendo 12, ovvero l’85.7%. Ha perso due volte contro squadre che si sono qualificate per le Final Four, Real Madrid e Maccabi. Costruire un fattore campo importante è stato decisivo nelle Top 16 in cui l’Olimpia è stata nel suo girone l’unica a chiudere imbattuta sul proprio campo. Questo è stato possibile perché la tifoseria ha risposto all’importanza della posta in palio, al fascino della competizione, al nome e alla grande qualità degli avversari, ai segnali arrivati dalla squadra. Il Mediolanum Forum con la sua capienza da 12.331 spettatori non è un’arena facile da riempire. Ma quest’anno è successo quattro volte (Real Madrid, Barcellona, due volte con il Maccabi). E altre tre volte l’affluenza ha superato la fatidica quota dei 10.000 presenti (Fenerbahce, Panathinaikos, Efes Pilsen). Alla fine circa 124.000 persone hanno assistito alle partite di Eurolega del Mediolanum Forum (incluse due a Desio) per una media di 8800 spettatori circa che risente delle partite con Bamberg e Malaga giocate nel più piccolo impianto di Desio, praticamente esaurito, e che hanno in qualche modo ridotto di qualche unità le presenze totali. Risultati straordinari che hanno avuto il potere di scrivere il nome Olimpia di nuovo sulla mappa geografica del basket europeo di vertice. Di qui lo slogan “Red Shoes Are Back”. Sono davvero tornate le vecchie scarpette rosse.

I numeri dell’Eurolega dell’Olimpia

48: i punti guadagnati nel ranking ufficiale dell’Eurolega, più di quanti ne avesse ottenuti nei due anni precedenti messi assieme (38)

16: le vittorie stagionali dell’Olimpia contro 12 sconfitte

12: le vittorie casalinghe dell’Olimpia contro 2 sconfitte

7: le vittorie consecutive dell’Olimpia, record in epoca Eurolega, comprese 7 su 7 in casa nelle Top 16

124.000: gli spettatori che hanno assistito alle partite casalinghe dell’Olimpia

4: gli esauriti al Mediolanum Forum per 12.331 spettatori

7: le gare oltre quota 10.000 al Forum

8800: la media spettatori alle partite casalinghe che tecnicamente rispetta già il parametro dell’80% di riempimento di un impianto da almeno 10.000 posti fissato dall’Eurolega