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mercoledì 2 gennaio 2013
Nicolò Melli ambasciatore di OneTeam

Nicolò Melli è stato scelto dalla Pallacanestro Olimpia Milano come ambasciatore del progetto OneTeam di Euroleague Basketball. Olimpia è tra le società denominate “founding partner” e partecipa con orgoglio con il progetto Gioco di Squadra, nato dalla collaborazione fra Armani Junior Program e Spazio Aperto Servizi.

Ecco le parole di Nicolò dopo la sua nomina.

Cosa pensi del progetto OneTeam promosso da Euroleague Basketball?

“Inutile dire che mi sembra un progetto bello e coinvolgente. L’aspetto più importante mi sembra il coinvolgimento di bambini e ragazzi in una sorta di intervento “preventivo” e il fatto che si possa ottenere dei risultati reali attraverso la pallacanestro è assolutamente affascinante”

L’Olimpia aderisce a OneTeam con il progetto GIOCO DI SQUADRA, ti ha colpito qualcosa in particolare del progetto?

“Mi è piaciuto molto l’approccio che l’Olimpia ha adottato. Il fatto di proporre ai bambini 3 parole chiave penso sia di grande impatto e di grande efficacia. Inoltre mi sembra di fondamentale importanza l’aspetto pratico ed il fatto che i ragazzi possano sperimentare sul campo i valori di collaborazione, competizione e rispetto delle regole. Soprattutto quest’ultimo è spesso vissuto, anche da noi adulti, come una sorta di gabbia. Bellissimo invece che la pallacanestro possa insegnare che il rispetto delle regole aiuta a vincere. Questa è una chiave di lettura interessantissima per me”

Quali sono i valori che la pallacanestro può trasmettere in maniera più efficace?

“Ovviamente tutti e tre i valori evidenziati in GIOCO DI SQUADRA sono importantissimi sul campo e nella vita di tutti i giorni. Penso che quello della collaborazione sia il più evidente: in una squadra di pallacanestro ogni giocatore ha dei compiti ben precisi e il risultato è determinato dall’armonia di squadra più che dalle giocate individuali”

Cosa pensi della tua nomina ad ambasciatore Olimpia per il progetto OneTeam?

“Viste le qualità che deve avere l’ambasciatore OneTeam, mi sento onorato dell’incarico e mi impegnerò nel rispettare ruolo e competenze richieste. Mi impegnerò il più possibile a presenziare durante le sessioni di GIOCO DI SQUADRA, con la mia società che già mi informa quotidianamente sugli sviluppi del progetto. Non solo voglio impegnarmi nel progetto ma ho già comunicato la mia intenzione alla società nel provare a coinvolgere più giocatori possibili dell’Olimpia nel mondo di OneTeam”

Pensi che lo sport possa in qualche modo far diminuire gli episodi di bullismo in età giovanile? In che maniera?

“È sicuramente un obiettivo molto alto. Io penso che sicuramente lo sport in generale faccia bene alla crescita di ogni individuo. Sono altrettanto convinto che, se ognuno porta un piccolo mattoncino, lo sport possa essere uno strumento di miglioramento sociale, soprattutto per quanto riguarda la coesione in  positivo della comunità, aspetto fondamentale per l’evitare di insorgere di episodi di bullismo e baby-gang. Insomma, esempi positivi aiutano tutti ad evitare strade pericolose che la vita ti mette di fronte”

Cosa senti di dire ai ragazzi che si impegneranno nel progetto GIOCO DI SQUADRA?

“Per prima cosa di partecipare con grande entusiasmo a tutte gli appuntamenti di GIOCO DI SQUADRA. Per loro è una grande opportunità che non tutti possono vivere. Far parte di un progetto europeo che coinvolge un’istituzione come Euroleague Basketball e i maggiori club d’Europa è sicuramente qualcosa di cui i ragazzi devono essere fieri. Poi, visto che verranno a tifare per noi, le famiglie avranno modo di vedere l’ambiente sano della pallacanestro e, speriamo, di innamorarsi dei nostri colori”