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MJ o King James: dentro la stagione storica e non ancora finita di Mike

15/03/2019
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Mike James ha aggiunto un altro capitolo alla sua memorabile stagione di EuroLeague, una partita da 27 punti sui 66 segnati dall’Olimpia, ottenuti con atteggiamento chirurgico e giocate esplosive. Ad esempio: un fallo preso su tiro da tre, poi convertito in due punti, la tripla allo scadere del terzo quarto che ha ampliato il margine di vantaggio di Milano a 10 punti fino all’incredibile gioco da quattro punti con cui ha spinto l’Olimpia a più 15 nel cuore del quarto periodo. I suoi 27 punti rappresentano la sua 13° prestazione stagionale oltre i 20 punti, allungano a 33 la striscia di gare di EuroLeague consecutive in doppia cifra. I suoi sei assist sono arrivati tutti nel secondo tempo: adesso MJ vanta 26 prove delle ultime 27 con almeno cinque assist. I 31 di valutazione rafforzano il suo primato in una graduatoria normalmente dominata dai lunghi, che possono aggiungere rimbalzi ai punti e tirano con percentuali elevate.

La partita di ieri l’aveva cominciata a meno 10 punti dai 500 per la stagione. Ha superato la soglia diventando il nono giocatore di sempre a riuscirci (Nando DeColo l’ha fatto tre volte). Era a 21 punti dai 1.500 per la carriera dopo che aveva valicato i 1.000 nel debutto di Podgorica. Fatto anche questo (per la cronaca adesso è ad un rimbalzo dai 100 in carriera). Una partita mostruosa, cominciata ricevendo il trofeo di MVP del mese di febbraio, che alimenta una stagione mostruosa in cui è primo per minuti giocati, punti segnati, valutazione, tiri da segnati; secondo per assist, falli subiti, tiri liberi segnati, tiri liberi procurati; quinto per palle rubate. Questa non è semplicemente una stagione da MVP, è una stagione di portata storica, una delle più grandi mai realizzate in EuroLeague.

Il pubblico di Milano ha capito: dopo il suo gioco da quattro punti si è alzato il coro “MVP, MVP, MVP”, in stile americano. King James, che aveva giocato un primo tempo più da finalizzatore, nel secondo ha aggiunto la dimensione del coinvolgimento dei compagni distribuendo sei assist. Considerato che tre dei suoi assist sono serviti per segnare da tre (Brooks, Micov, Nedovic), i passaggi di James hanno prodotto 15 punti. In pratica dei 66 punti segnati dall’Olimpia 42 portano anche (non esclusivamente) la sua firma: 27 personali e 15 con la complicità dei compagni.

Mike James ha +37 di plus/minus. Significa che nel corso della stagione, l’Olimpia ha segnato 37 punti in più degli avversari con lui in campo. Vlado Micov è il destinatario del maggior numero di assist, 33 per la stagione, davanti ai 31 di Arturas Gudaitis, ai 23 di Kaleb Tarczewski e ai 20 assist distribuiti a Jeff Brooks. Ma le statistiche di MJ sono superlative ovunque vengano cercate. Ad esempio comanda l’EuroLeague in punti segnati nell’ultimo quarto: sono 162 in 26 partite. Ma la più grande notizia è un’altra: la stagione non è ancora finita.

MVP MVP!
OH MY JAMES!
KING JAMES!