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mercoledì 17 aprile 2013
Melli 2: “Quando vedevo Mike Mitchell”

Completiamo la serie di domande rivolte a Nicolò Melli attraverso tutti i canali di comunicazione.

Chi era il tuo idolo sportivo da bambino? Da quale giocatore e da quale allenatore hai imparato davvero cosa voglia dire stare in uno spogliatoio, allenarsi con serietà, gestire la pressione, insomma passare da grande promessa a giocatore compiuto? Marco Sartirana

“Da bambino il mio idolo non era il classico Michael Jordan ma un giocatore di basket passato da Reggio Emilia che si chiamava Mike Mitchell e ha giocato tanto anche nella NBA. L’ho visto giocare un paio di volte. Purtroppo è scomparso. Ma se di ispirazione si può parlare, io mi ispiro a lui. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda: devo molto agli allenatori che ho avuto da professionista, soprattutto Marcelletti, Ramagli, Dalmonte e Scariolo”.

Come pensi che cambierà il tuo ruolo in nazionale agli europei dopo l’infortunio di Gallinari? Quanto inciderà secondo te sulle possibilità di fare strada nel torneo? Gabriele Redondi

“Intanto bisogna essere convocati e non lo ritengo scontato, ma per me sarebbe un grandissimo onore. Per quello che riguarda il mio ruolo, dopo la perdita di Danilo, dipenderà da me, dal mio impegno e secondariamente dalla fiducia che avrà in me il nostro allenatore. Poi lì giocheremo una partita alla volta e vedremo di fare il massimo, chiunque ci sia”.

Cosa avresti fatto nella tua vita se non avessi preso la strada del basket? Gabriella Lagala

“Non ho mai scelto il realtà tra le due-tre strade che ero pronto a considerare, perché in vero ho sempre voluto, desiderato, cercato di meritarmi di diventare un giocatore professionista nel basket”.

Chi è oggi il tuo idolo nella NBA? Roberta Bossoni

“Non ho un idolo attualmente ma penso che Kobe Bryant sia il più forte di tutti. E poi viene… da Reggio Emilia come me”.che tifo l’Olimpia mi guarda di traverso.. che ne dici di vincere il campionato così anche noi che abitiamo in provincia di Como possiamo portare a testa molto più alta di quanto non facciamo già adesso la nostra fede? Davide Volonte

Ciao Nic, siccome io abito vicino Cantù e qui la gente quando viene a sapere che tifo l’Olimpia mi guarda di traverso.. che ne dici di vincere il campionato così anche noi che abitiamo in provincia di Como possiamo portare a testa molto più alta di quanto non facciamo già adesso la nostra fede? Davide Volonte

“Ma sai che non sarebbe per nulla una brutta idea? Ma proprio per nulla. Ora che mi ci fai pensare credo che andrò in spogliatoio e sentirò cosa ne pensano i miei compagni”.

Ciao, mi chiamo Martina, gioco a pallavolo ma mi piace tantissimo anche il basket. Come mai hai scelto la pallacanestro e non la pallavolo, lo sport in cui tua mamma è stata campionessa olimpica? Martina

“C’è stato un anno in cui ho pensato di darmi alla pallavolo ma poi ha prevalso la mia grande passione per il basket. E poi mia madre giocava a pallavolo ma mio padre giocava a basket”.

Ciao Nic! Ti volevo chiedere: come serata preferisci un Forum pieno o un appuntamento con la morosa? Fabrizio Conti

“Un Forum strapieno con la mia morosa in tribuna a fare il tifo. Sarebbe perfetto!”

Ciao Nic, sei tifoso di qualche squadra NBA? Loris Mandelli

“No, ma se devo esprimere una preferenza dico che mi piacciono i Los Angeles Lakers”.

Ma cosa si prova ad infilare una bomba, magari nell’ultimo minuto di gioco su punteggio pari, e scatenare il boato degli 8000 del Forum come hai fatto contro Siena? Claudio Balzanelli

“Eh, non è per nulla male ed ero così contento che per festeggiare ho fatto fallo sul tiro da tre di Kangur!!!””

Ho visto che certe volte verso la fine di alcune partite coach Scariolo ti ha fatto giocare da pivot: come ti sei trovato in tale ruolo? Mauro

“Io sono sempre a disposizione del coach, qualunque cosa voglia da me, per aiutare la squadra, anche se ho sempre preferito un ruolo più perimetrale”.

Ciao, è capitato più volte che partissi nel quintetto base insieme a Gentile, ovvero due giovani che si conquistano il posto e con il loro rendimento riescono a trascinare la squadra. Che effetto fa alla tua età essere già carico di questa responsabilità? Bruno Tassinari

“Lavoriamo ogni giorno in allenamento per essere all’altezza della situazione. Spero in futuro di essere ulteriormente responsabilizzato. Dipenderà da me”

Ciao, Nic mi vuoi sposare? Scherzi a parte, quali sono le amicizie migliori che hai sviluppato nel mondo del basket? Chic&Choc

“Per quanto riguarda il matrimonio, non so se la mia ragazza sarebbe d’accordo. Per il resto, ho costruito tante belle amicizie nel mondo del basket, soprattutto con ragazzi italiani, spesso fin dal settore giovanile di Reggio Emilia, gente con cui sono ancora in contatto, che siano giocatori o meno, e di cui sono orgoglioso di essere amico”.