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L’Olimpia ritrova il Palalido anche in campionato, sfidando Trieste alle ore 12

05/10/2019
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Mezzogiorno a sorpresa quello di domenica 6 ottobre per l’Olimpia. Avrebbe dovuto essere un giorno di riposo, ma le precipitazioni che hanno costretto le autorità locali a cancellare la gara di sabato 5 ottobre a Trieste hanno determinato questa inversione di campo e lo spostamento a domenica. L’Olimpia gioca in casa all’ex Palalido (Allianz Cloud) contro Trieste e poi in campionato riceverà domenica prossima Brindisi per un inedito filotto di tre gare casalinghe. La ricorrenza speciale è il ritorno del basket di Serie A al Palalido: c’è stata l’amichevole con l’Urania, ma questo è – sia pur imprevisto e non programmato – un fatto storico. L’impianto di Piazza Carlo Stuparich venne inaugurato nel 1961 ed è stato la casa dell’Olimpia nell’epoca d’oro degli anni ’60-primi anni ’70, con cinque scudetti vinti al Lido, ma anche tre Coppe delle Coppe e la Coppa dei Campioni del 1966, conquistata a Bologna, ma dopo aver ottenuto la qualificazione con una straordinaria vittoria milanese sul Real Madrid. Si gioca alle ore 12.

L’OLIMPIA – L’Olimpia arriva a questa gara dopo aver perso prima in campionato con Brescia e poi a Monaco in EuroLeague, dove ha debuttato Luis Scola. La squadra avrebbe dovuto volare da Monaco direttamente a Trieste, invece ha fatto rientro a Milano, ha analizzato la gara di EuroLeague e dedicato il sabato a preparare la partita con Trieste. Come previsto, fin dalla partenza per Monaco, sarà assente Vlado Micov. Ore di attesa per Aaron White cui sta per nascere il terzo figlio.

COACH ETTORE MESSINA – “Veniamo da due sconfitte e continuiamo ad avere assenze pesanti, ma proprio per questo dobbiamo migliorare e cercare di vincere la partita con una buona difesa sul loro movimento di uomini e palla. In attacco sarà importante continuare a costruire buoni tiri, fiduciosi che le percentuali torneranno a crescere come peraltro era stato per tutto il precampionato”.

L’AVVERSARIO – Nelle prime due gare il miglior realizzatore di Trieste è stato Kodi Justice, 13.5 punti per gara, esterno al quarto anno in Europa, i primi due in Polonia e quello passato a Perm, in Russia. Viene da Arizona State. L’ala DeQuan Jones, ex Cantù, ha anche fatto alcune apparizioni nella NBA a Orlando mentre l’anno passato era a Holon, in Israele. La guardia rookie, Jon Elmore, ha giocato all’università di Marshall per Dan D’Antoni, fratello di Mike; il centro Akil Mitchell ha catturato 9.5 rimbalzi nelle prime due uscite italiane; l’altro centro Derek Cooke è lui pure una novità assoluta per l’Italia. Il veterano tra gli stranieri è il croato Hrvoje Peric, passato da Treviso, Cremona e Venezia. Gli italiani invece sono figure stabili nella squadra di Trieste, da Daniele Cavaliero a Juan Fernandez (normalmente playmaker del quintetto), Matteo Da Ros e Arturs Strautins che gioca con il doppio passaporto.

I PRECEDENTI VS. TRIESTE – La Pallacanestro Trieste attuale non è legata alla Pallacanestro Trieste che giocò in Serie A dal 1975/76 al 2003/04 e a sua volta non è collegata alla Ginnastica Triestina che vinse anche tre scudetti (1930, 1932 e 1934). Sul piano tecnico questa è la terza partita di sempre tra questa Trieste e Milano: i precedenti risalgono alle gare disputate la scorsa stagione e vinte entrambe dall’Olimpia, 77-73 al Pala Rubini (19 punti di Curtis Jerrells) e 93-88 a Milano con 21 punti di Amedeo Della Valle. Considerando il club che ha preceduto quello attuale, tra il 1975 e il 2004, l’Olimpia ha affrontato Trieste 44 volte con un bilancio di 33 vinte e 11 perse. A Trieste il record è 11-10 per la squadra di casa, a Milano è 22-1 per l’Olimpia. Il bilancio comprende i quarti di finale del 1991 (2-1 per Milano, allenata da Mike D’Antoni) e la semifinale di Coppa Korac del 1994 che si risolse con una vittoria per parte ma la qualificazione di Trieste per la finale.

LA TRIESTE CONNECTION  – Daniele Cavaliero, triestino, ha giocato a Milano due anni, nelle stagioni 2004/05 e 2005/06 per un totale di 47 presenze in campo e 150 punti. Juan Fernandez, argentino di passaporto italiano, venne portato in Italia proprio dall’Olimpia nella stagione 2011/12 ma non ha mai giocato per l’Olimpia in una gara ufficiale. Il legame tra l’Olimpia Milano e la città di Trieste resta però indissolubile. Anche se Adolfo Bogoncelli era di Treviso, la sua avventura nel basket, cominciata a Modena diventò rilevante quando fondò la Triestina Milano grazie alla sovvenzione – secondo le ricostruzioni dell’epoca – del Partito d’Azione. Quando il finanziamento cessò, prima trasferì la sua squadra a Como e poi la unì al Dopolavoro Borletti che aveva già vinto quattro scudetti. Era il 1948 e l’Olimpia ebbe molto dalla sua colonia triestina di cui il leader era Cesare Rubini (cui è dedicato il palasport di Trieste) che inizialmente fu giocatore e allenatore, poi solo allenatore vincendo in tutto 15 scudetti. Tra i grandi triestini dell’Olimpia vanno ricordati oltre a Rubini, Romeo Romanutti (sei scudetti, un titolo di capocannoniere con il Simmenthal) che era nato a Spalato ma cresciuto a Trieste, Gianfranco Pieri (il playmaker della prima Coppa dei Campioni, nove scudetti vinti), Giulio Iellini (playmaker di riserva di Pieri nella Coppa dei Campioni del 1966, in tutto quattro scudetti e due Coppe delle Coppe). Sono tutti membri della Hall of Fame dell’Olimpia. Ma c’è da ricordare che nel 1994 quando Bepi Stefanel rilevò l’Olimpia portò a Milano oltre al marchio anche numerosi giocatori tra cui Sandro De Pol (uno scudetto e una Coppa Italia nel 1996), altro triestino. Renzo Vecchiato ha giocato a Milano dal 1976 al 1978 nella parte iniziale della carriera

GLI ARBITRI – La partita sarà arbitrata da Denis Quarta, Christian Borgo e Alessandro Nicolini.

LA TELEVISIONE – La gara Milano-Trieste sarà un’esclusiva in streaming di Eurosport Player.

Scarica qui le game notes della partita con tutte le statistiche e curiosità: Milano-Trieste Round 3 Serie A