Successiva
Precedente
domenica 28 ottobre 2012
L’Olimpia non rialza la testa: 66-78

L’EA7 inciampa su una serata da incubo, non è sorretta dal tiro da tre, non riesce ad arginare la fuga iniziale di Reggio Emilia, prova a rimontare ma si ferma quando arriva a meno quattro. Poi si spegne ancora e dopo otto vittorie casalinghe in regular season perde male. L’unico vantaggio è sul 2-0, firmato da Hairston. Reggio Emilia risponde segnando quattro volte di fila e da quel momento l’Olimpia la guarderà da dietro per tutta la gara. Il massimo svantaggio tocca gli abissi dei 22 punti.

PRIMO TEMPO - Senza Keith Langford, va in campo Gianluca Basile nel quintetto dell’Olimpia. Malik Hairston segna il primo canestro giocando in post-up contro Taylor, ma Reggio Emilia pesca tre triple una dopo l’altra, due con Demian Filloy, e va avanti 13-2 dopo 3 minuti costringendo coach Scariolo a chiamare il primo time-out. La reazione dell’EA7 dopo il minuto di sospensione è forte, ci sono due canestri di Basile e una schiacciata di Bourousis. Poi ha un buon impatto Gentile prendendo fallo e segnando i due liberi. Ma Reggio Emilia resta in controllo della gara, segna 26 punti e chiude avanti di 15, 26-11 dopo 10 minuti infelici sia in attacco che in difesa. Lo svantaggio tocca i 20 punti dopo un minuto del secondo periodo e ci ritorna dopo una tripla di tabella di Dominic James. La reazione è determinata da Malik Hairston con un gioco da tre punti, poi c’è Nic Melli che segna tirando sulla testa di Cinciarini. Quando l’Olimpia torna a meno 15, sul 19-34, la Trenkwalder chiama time-out e risponde meglio, tornando in controllo e addirittura a più 22, 43-21 a 1’25″ dall’intervallo. Qui segnano Fotsis, Chiotti e Stipcevic, ma Hairston schiaccia sul ferro il meno 14 e all’intervallo la Trenkwalder è avanti di 16, 45-29.

SECONDO TEMPO - Scariolo ripropone il quintetto iniziale, c’è subito uno spruzzo di energia con Bourousis da sotto e un paio di contropiede ma il tiro da tre non entra (1/13 all’intervallo) e solo quando Fotsis ne centra uno si scende a meno 13, 39-52. Il greco continua, chiude un altro contropiede schiacciando, poi passa il testimone a Bourousis: Ioannis mette due liberi e corregge un tiro di Gentile. Il vantaggio scende in singola cifra, quando Gentile stoppa il 2.14 Cervi e in contropiede serve l’assist che Melli converte in una schiacciata per il 52-58. Il terzo quarto finisce con l’Olimpia sotto di quattro con un periodo da 25-13. Un tecnico a coach Scariolo spinge Milano di nuovo a meno 10, 56-66. A quel punto Reggio Emilia va in controllo della partita mentre il tiro da tre continua a non sorreggere il tentativo di rimonta e due antisportivi, sanzionati a Cook e Stipcevic, di fatto chiudono la partita.