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L’Olimpia ha orgoglio, il Real è più forte e vince 88-77

13/03/2018
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Il Real Madrid aveva bisogno di una vittoria per cementare il proprio posto tra le prime quattro di questa EuroLeague, posizione che probabilmente gli sta anche stretta, e fin dal primo minuto di gara ha messo in chiaro che non avrebbe fatto sconti. Il 12-2 iniziale è stato un macigno dal quale l’Olimpia non è riuscita a risollevarsi, pur provandoci, in tanti momenti incluso nel quarto periodo quando è rientrata a meno nove trascinata da Curtis Jerrells. Ma la prova straordinaria di Facundo Campazzo in regia (doppia doppia con 10 assist) e una serata clamorosa al tiro da tre non hanno lasciato scampo. L’Olimpia ha provato a giocarsela sempre, pagando anche la prima serata in cui sia Gudaitis che Tarczewski hanno tirato molto al di sotto delle loro medie abituali, con il canestro oscurato dalla taglia di Tavares e la fisicità di Ayon e Thompkins.

IL PRIMO TEMPO – L’avvio di partita è raggelante: Goudelock segna il primo canestro dalla media, poi il Real innesca il proprio contropiede, mette in moto il tiro da tre in transizione di Jaycee Carroll (2/3 nei primi tre minuti) e in un attimo fa 12-0, scavando un vantaggio in doppia cifra che costringe Coach Pianigiani ad anticipare il time-out televisivo. L’area del Real Madrid è intasata dai 220 centimetri di Tavares a protezione del ferro (tre stoppate alla prima apparizione in campo). Dopo il time-out, l’Olimpia riordina un po’ le idee, segna in contropiede con Micov, Cinciarini perfora dalla media, Tarczewski completa un gioco da tre punti e il disavanzo si riduce a tre punti sul 18-15. La risposta sono una schiacciata di Tavares e una tripla sulla sirena di Campazzo che riapre otto punti tra le due squadre, 25-17, alla fine del primo. L’Olimpia con due triple consecutive e le iniziative di Kuzminskas prova ad accorciare ancora in avvio di secondo quarto. Quando si avvicina a meno tre è respinta prima da una tripla di Randolph, poi da una di Rudy Fernandez e infine da quella di Chasson Randle. Qui l’Olimpia non regge il passo e la quarta bomba di fila del Real Madrid vale il 39-30 e il time-out. Il Real (8/13) è in fiamme dall’arco anche con giocatori insospettabili come Trey Thompkins (sua la quinta tripla in fila) e prende il largo, guidato da un Campazzo strepitoso nei suggerimenti, una seconda volta non appena l’Olimpia perde un po’ di fluidità in attacco. All’intervallo è 49-36.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia attacca la ripresa con piglio, segnano subito Kuzminskas e Micov. Ma basta sbagliare due tiri per ritrovarsi con uno 0-7 sulle spalle, il Real a più 16 e il time-out immediato di Coach Pianigiani. Il massimo vantaggio tocca i 18 punti. Milano non molla, trova qualche tiro libero, una tripla di Micov. Rientra a meno 14 con Gudaitis a tre falli, e i due centri in difficoltà contro la taglia impressionante dei lunghi del Real Madrid. Cinciarini firma la tripla del meno 12, ma alla fine del terzo è 68-54 Real. Un paio di volte nel quarto periodo l’Olimpia prova a farsi minacciosa, poi Fernandez sale in cattedra, un assist sotto le game e una tripla sembrano chiudere definitivamente la partita. Ma l’Olimpia ha orgoglio, si ribella, prova a rispondere e due triple di Jerrells obbligano Laso al time-out cautelativo sul +13. Quando Curtis ne mette un’altra e Bertans lo imita subito dopo, Coach Laso deve spendere un secondo time-out con il vantaggio ridotto a nove punti e poi la tripla dle meno sei respinta dal ferro. Alla fine il Real vince 88-77.

LA STOPPATA DI GUDAITIS SU TAVARES
CINCIARINI DALLA MEDIA
LA SCHIACCIATA DI TARCZEWSKI