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sabato 7 settembre 2013
L’Olimpia corre e difende: 83-65

Il tiro da tre non entra come a Mantova, l’avversario – Torino, ma senza Steele e Mancinelli – è più esperto e smaliziato, ma la difesa tiene, forza errori, ruba palla e alimenta il contropiede. L’Olimpia segna 83 punti sbagliando tantissimi tiri liberi e ovviamente ruotando tutti e giocando senza Wallace, Gigli e Tourè oltre ai quattro nazionali. Il totale è 83-65 anche se il punteggio è stato riazzerato dopo ogni quarto. L’Olimpia ha vinto i primi tre e pareggiato il quarto. Brillante Moss, strabordante come energia, in palla Langford, Haynes è andato meglio anche in attacco rispetto alla gara di Bolzano mentre Jerrells non ha trovato ritmo al tiro. Ha esordito Kangur. L’Olimpia tornerà in campo a Brindisi nel prossimo fine settimana. Semifinale contro Sassari,

LA PARTITA - Luca Banchi schiera Kristjan Kangur in quintetto, l’estone debutta con un tiro da tre ma è sbagliato. In difesa agisce contro Amoroso che gioca da centro. David Moss sporca tanti piccoli e con la difesa l’Olimpia tiene la testa avanti nonostante le percentuali di tiro non la sorreggano. Kyle Baron, usato ruotante in attacco, segna sei punti veloce, poi sale in cattedra Keith Langford che penetra, va in lunetta, segna nove punti quasi consecutivi e allunga sul 21-12 con cui si chiude il primo parziale.

Nel secondo MarQuez Haynes alza la pressione difensiva, accelera, segna, trova sempre l’uomo giusto. Lui e Bruno Cerella con Curtis Jerrells impiegato da guardia alzano la diga e il contropiede sgorga fluido. Dopo una schiacciata di Milutinovic è 23-13, anche se Torino va tanto in lunetta perché il prezzo da pagare all’aggressività difensiva è un bonus bruciato rapidamente. Quando l’energia viene meno, un paio di errori dalla lunetta e su tiri aperti dall’arco fermano la fuga dell’Olimpia. Torino chiude il periodo con un 5-0. E’ 23-18 Olimpia con 7 di Haynes e 7 di Cerella.

Nel terzo, protagonista è ancora la difesa (numerose le infrazioni di 24″ forzate) e così anche se il tiro da tre non entra, il controllo delle operazioni è assicurato. David Moss agisce lungo la linea di fondo, ruba rimbalzi d’attacco, tocca tantissimi palloni in difesa e segna otto punti con 4/4 dal campo. Il parziale è 19-15 Olimpia e c’è spazio anche per Riccardo Scomparin. Nel quarto, le rotazioni da fondo panchina si sentono e in attacco c’è qualche scompenso. Torino va avanti 6-2 e forza il time-out di Banchi. La reazione è pronta, Jerrells, che ha una serata difficile, trova energia in difesa e alimenta il contropiede. Scatta un parziale di 8-0, a dispetto dei tanti errori dalla lunetta. Torino impatta ancora a 12 ma Barone ruba palla e schiaccia, Mescheriakov completa un gioco da tre punti per il 5-0 vanificato però sulla sirena da una tripla conclusiva sulla sirena di Gergati. 18-18.

IL TABELLINO - Jerrells 3 (1/1, 0/5), Langford 11 (3/5), Moss 12 (5/6), Kangur 2 (0/3), Barone 10 (5/10), Pasalic 8 (4/10), Haynes 9 (3/4, 1/3), Mescheriakov 11 (4/5, 0/1), Cerella 7 (2/2, 1/1), Milutinovic 9 (3/3, 1/4), Scomparin 1.

D-FENSE!

Rimbalzi, palle deviate, toccate, sporcate, energia e canestri. David Moss ha giocato meno di 20 minuti ad Alzano... ma ha sbagliato quasi nulla e lasciato un'impronta forte sulla gara

MARQUEZ PRESSIONE E VELOCITA'

Velocità, corsa, grande pressione sulla palla. MarQuez Haynes ha dato tutto questo contro Torino e rispetto alla sera prima contro Mantova è stato anche più efficace al tiro.

BRUNITO A CANESTRO

Gioca due ruoli, si batte come un leone, corre e pressa. Brunito Cerella è lo specialista dell'Olimpia, dalla panchina e in qualunque ruolo lo voglia il coach

CURT IL MANCINO

Curtis Jerrells non è riuscito a trovare ritmo al tiro ad Alzano a differenza di quello che aveva fatto a Bolzano la sera prima. Questi alti e bassi sono tipici di questa fase della preparazione

LA GRINTA DEL COACH

La squadra veniva da un totale di quattro allenamenti di basket prima delle due esibizioni di Bolzano-Alzano. Ma coach Luca Banchi ha chiesto mentalità fin dal primo momento