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giovedì 17 ottobre 2013
L’Olimpia ci prova ma nel quarto si arrende: 87-67

Senza David Moss (a parte i lungodegenti Kangur e Gigli), la panchina è ridotta all’osso, non c’è margine neppure per inventarsi quintetti piccoli, così l’Olimpia prova a tenere, regge l’urto dell’Efes e la sua batteria di lunghi grossi e bravi o esterni fisici, reagisce almeno tre volte ma cede inesorabilmente nel quarto periodo proprio nel momento in cui la rimonta sembrava possibile. L’Efes trova una serata di tiro importante con Scotty Hopson soprattutto all’inizio, con Kostas Vasileiadis nel secondo tempo, con Jamon Lucas Gordon per tutta la gara anche se il protagonista è stato Dusko Savanovic. Finisce con uno scarto esagerato (87-67) che rappresenta il rammarico maggiore perché in Eurolega lo scarto conta e nel finale l’Olimpia – entrata in bonus prestissimo nel quarto periodo – non è riuscita ad arginare la furia dell’Efes.

IL PRIMO TEMPO - L’inizio è difficile perché l’Efes impone la sua forza sotto canestro con Erden e Savanovic che segnano sette dei primi dieci punti. E quando arriva il primo time-out dell’Olimpia dopo 3’40″ il punteggio è 10-2 per l’Efes, con l’unico canestro milanese segnato da Samuels in schiacciata. La risposta arriva con due iniziative di Melli inglobate in due triple, di Langford e Gentile. Ma l’Efes continua a segnare in attacco con un primo quarto sensazionale di Savanovic. Una tripla di Wallace che subentra a Samuels giocando da centro e due liberi di Gentile ricuciono a meno due, sul 19-17. Ma il quarto finisce con un altro 6-0 Efes con canestro di Gordon sulla sirena per il 25-17. Il secondo quarto comincia decisamente meglio, c’è un gioco da tre di Haynes e cinque punti di fila di Langford per la parità a quota 27 e poi di nuovo a 29 su un jump dalla media di Samuels. La risposta è un 8-0 Efes che obbliga ad un nuovo time-out, con Scotty Hopson già in doppia cifra. Nonostante i due falli di Samuels e poi anche di Langford, qualche difficoltà a contenere la taglia fisica di Erden, Savanovic e anche Barac nel finale di tempo, la partita resta lì e il primo tempo finisce 42-35 per l’Efes.

IL SECONDO TEMPO - Si parte con una grande tripla di Langford ma lo show di Savanovic continua con la risposta da posizione frontale. Gentile riavvicina ancora l’Olimpia a meno cinque ma arriva un 6-0 Efes che spinge di nuovo indietro l’Olimpia sul 40-51. Arriva un nuovo 6-0 in cui ci sono una stoppata di Melli, quattro punti di Samuels e un jump dalla media di Gentile. Purtroppo bastano pochi errori per non tenere più, l’Efes trova una tripla di Savanovic, due di Vasileiadis e un altro canestro facile ancora di Savanovic su assist del greco che scrive la fuga del terzo periodo sul 66-50 del massimo vantaggio (il periodo finisce 66-52). Nel quarto c’è una grande reazione di Gentile che gioca con quattro falli, si accende Jerrells con due canestri ma la rimonta si ferma sempre a meno nove perché Gordon e Vasileiadis diventano le due spine nel fianco della difesa. Quando l’Efes risale a meno 15 con 4 minuti da giocare è evidente che la gara è finita. C’è tempo per il record carriera in Eurolega di Gentile con  19 punti.