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L’Olimpia non regge l’urto delle stelle dell’Efes e alla fine cede 88-68

14/01/2020
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Sotto l’enorme pressione dell’Efes, primo in classifica da solo dopo questa vittoria (88-68), l’Olimpia risponde a tutti i tentativi di fuga avversari fino alle battute finali del secondo quarto quarto quando un 8-0 la spedisce all’intervallo sotto di nove. Nella ripresa è rimasta per un po’ incollata alla gara, ma la differenza nelle percentuali di tiro (Milano è rimasta sotto il 40% da due) è stata abissale e quindi decisiva. Quando ha perso contatto, non è più riuscita a risalire. L’Olimpia ha avuto la meglio a rimbalzo, 35-29, ma è stata abbattuta da Chris Singleton nel primo tempo e da Shane Larkin per gran parte della gara. In attacco, ha messo qualche tiro da tre con Michael Roll soprattutto, ma quando l’Efes aveva già costruito un vantaggio importante, mentre nel momento in cui la gara era in equilibrio alcuni tiri aperti sarebbero stati vitali. Invece sono stati quelli che non hanno permesso alla squadra di andare avanti.

IL PRIMO TEMPO – L’Efes aggredisce la partita con una tripla di Simon, poi l’Olimpia si rimette un po’ in ritmo, impattando con una tripla di Sykes e un contropiede chiuso da Scola. Ma le palle rubate da James Anderson sono il vero problema. La seconda è quella che convince Coach Messina a chiamare timeout dopo tre minuti e mezzo. La difesa regge la grandinata dell’Efes, l’attacco soffre a livello di percentuali e l’Efes scappa sul 12-5. Un gioco da tre di Gudaitis (sette punti e sei rimbalzi a metà gara) ferma l’emorraggia. Rodriguez ci costruisce sopra una tripla e il 6-0 riporta l’Olimpia a meno uno. L’Efes tenta un altro allungo, con un floater di Simon e un gancio di Singleton. Milano finisce però il quarto con un 4-0 prodotto da due canestri di rapina, il primo di Micov a rimbalzo, il secondo di Biligha in acrobazia. Alla fine del primo periodo, è 16-15 Efes. Due volte nel secondo periodo, l’Efes tenta l’allungo, prima con una tripla di Singleton, poi con una di Larkin. Milano però risponde tutte e due le volte, prima con le iniziative di Gudaitis, che attacca i lunghi avversari anche dal palleggio, poi con un assist di Nedovic per Scola e un canestro ravvicinato di Tarczewski. Di nuovo a meno uno, 24-23, forza anche Coach Ataman a spendere un timeout. Al rientro, arriva un’altra bomba di un incontenibile Singleton (16 nel primo tempo con 4/4 da tre), poi un’entrata di Anderson, mentre l’Olimpia in attacco non trova mai conforto nel tiro da fuori. A metà del quarto, l’Efes ripristina sei punti di vantaggio. L’Olimpia replica anche al terzo tentativo di fuga, con un gioco da tre di Scola poi una tripla di Micov che la riporta a meno uno una volta di più. Qui è Shane Larkin (11 nel primo tempo) a prendere in mano la partita: è suo un parziale di 6-0 che include un gioco da tre punti e una tripla frontale. Questa volta la risposta dell’Olimpia è debole, il break si dilata e all’intervallo è 42-33 Efes.

IL SECONDO TEMPO – Shane Larkin cavalca l’inerzia del secondo quarto. Dall’arco è infallibile, segna otto punti in cinque minuti e sono quelli che permettono all’Efes di scappare a +12. La prima volta, l’Olimpia replica con un 5-0 che comprende la seconda tripla di Vlado Micov. La seconda diventa più complessa perché Larkin oltre a segnare comincia a servire palloni ai compagni. L’Efes scappa via, piazza un altro break e vola a più 18, 60-42. L’Olimpia qui trova un po’ di attacco da Nedovic, che prima manda a canestro Gudaitis, poi completa un gioco da tre punti. L’Olimpia ritrona a meno 13 con due liberi di Gudaitis, ma sulla sirena subisce la tripla del centro Sanli e ritorna a meno 16, 65-49 alla fine del terzo. Il vantaggio schizza a venti punti, poi con un’entrata di Sykes e la seconda tripla di Michael Roll, l’Olimpia ritorna a meno 14. Anche dopo il timeout di Ataman, tenta di replicare colpo su colpo, ci sono cinque punti consecutivi di Della Valle, ma anche un antisportivo di Della Valle su Sanli. Così non si avvicina, ma almeno usa tutto il roster e finisce 88-68 cedendo un pochino negli ultimi possessi.

NEMANJA NEDOVIC
VLADO MICOV
LUIS SCOLA