benvenuto nel sito ufficiale olimpiamilano.com

Il Tour de Force personale di Kaleb Tarczewski in EuroLeague

13/03/2019
TUTTE LE NEWS »

Comincerà giovedì sera contro Nikola Milutinov. Poi il Tour de Force che il calendario impone a Kaleb Tarczewski non diventerà certo più facile, anzi. Così è normale pensare che dalle prove del ragazzone del New Hampshire passeranno molte delle chance dell’Olimpia di raggiungere un risultato straordinario. Ovviamente, non è che fino ad oggi il percorso sia stato più facile: ogni squadra di EuroLeague ha centri di talento, taglia, esperienza, con caratteristiche magari particolari, difficili da gestire. Ma per un po’ Tarczewski ha avuto il sostegno di uno dei migliori della competizione, Arturas Gudaitis, e comunque questi arrivano tutti assieme, uno dopo l’altro. Alen Omic, Christian Burns e anche Jeff Brooks proveranno a sostenerlo. Ma la grande mole di lavoro dovrà svolgerla lui, Kaleb Tarczewski, al secondo di EuroLeague, al terzo da professionista.

AVVERSARIO N.1 NIKOLA MILUTINOV – Il serbo dell’Olympiacos ha la stessa età di Kaleb ma è alla sesta stagione in EuroLeague (viene dal Partizan). Questa è la sua prima volta in doppia cifra media, 11.0, ma lo sta facendo con le stesse percentuali di un anno fa, oltre il 65% dal campo. Ed è il miglior rimbalzista del torneo, in assoluto e nei rimbalzi d’attacco. L’alternativa è Zach LeDay, centro molto diverso, atletico e buon tiratore che si allarga. Milutinov invece è un uomo d’area.

AVVERSARIO N.2 EDY TAVARES E GUSTAVO AYON – Il gigante di Capo Verde (2.21), cresciuto a Gran Canaria, ha giocato anche due anni nella NBA. Da quando è tornato in Europa, nel Real Madrid, chiamato per prendere il posto di Ohnjen Kuzmic, allora infortunato, è stato devastante con la sua combinazione di taglia fisica e qualità. In difesa è un muro insuperabile, in attacco schiaccia senza saltare. In meno di 19 minuti di utilizzo cattura 5.4 rimbalzi e segna 6.9 punti con il 75.5%. E’ il migliore in EuroLeague nel tiro da due e nelle stoppate. Se il minutaggio ridotto può essere una buona notizia, la cattiva è che quando esce lui c’è pronto il messicano Gustavo Ayon, che ha statura normale per un centro (è 2.08) ma tira altrettanto bene (70.0), cattura più rimbalzi (6.0 in 21 minuti) ed è tra tutti i centri il migliore negli assist (3.5 per gara).

AVVERSARIO N. 3 GEORGIOS PAPAGIANNIS  – A Desio, venerdì prossimo il Panathinaikos getterà in faccia a Tarczewski e gli altri centri tutta la sua profondità nel ruolo. James Gist gioca sia da ala forte che da centro e propone un tipo di insidia differente, perché può tirare da fuori. Ma nell’ultimo mese, oltre ad Adreian Payne, il Panathinaikos ha tratto rendimento importante da Georgios Papagiannis, 2.20 di statura, 22 anni. Le sue cifre parlano di 3.4 punti e 2.3 rimbalzi in nove minuti di utilizzo. Ma sono le cifre della stagione. Nelle ultime due gare ha segnato 28 punti totali con 14/16 dal campo e 17 rimbalzi. Per dire del potenziale: Papagiannis nel 2016 è stato scelto al numero 13 dei draft NBA e nelle ultime due stagioni ha giocato a Sacramento.

AVVERSARIO N. 4 JAN VESELY – Non serve aggiungere altro, perché Vesely è il centro più atletico di EuroLeague, può correre, saltare e tirare dalla media. Sta segnando 13.5 punti a partita ed è secondo nella valutazione dietro il solo Mike James. Di fatto, è uno dei più autorevoli candidati al titolo di MVP della stagione, non solo come miglior centro. Se poi dovesse passare dalla panchina… ci sono Joffrey Lauvergne, francese reduce dalla NBA e terrificante sia nel gioco in post basso che nel tiro da fuori, e al limite anche Nicolò Melli.

AVVERSARIO N. 5 BRYANT DUNSTON – La regular season di EuroLeague si chiude a Istanbul contro l’Efes di Bryant Dunston che aldilà dei numeri è da anni uno dei più tremendi difensori di EuroLeague. E se come attaccante è strettamente un uomo d’area, il suo cambio si chiama Tibor Pleiss e oltre ad essere 2.18 tira dalla media con naturalezza e ha un tocco devastante dentro l’area.

Questo è il menu che attende Kaleb Tarczewski. Non sono tranquilli però nemmeno gli avversari: Kaleb ha il 71.2% dal campo, da quando è rientrato dall’infortunio ha 13/16 dal campo, ha 4.6 rimbalzi in 16 minuti di media, ogni gara che ha disputato l’ha cominciata in quintetto e con lui in campo l’Olimpia è +36 in EuroLeague. Qualcosa significa.