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Il 2018 si apre con la classica Pesaro-Milano

31/12/2017
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L’Olimpia comincia il 2018 in trasferta. Il 2 gennaio (ore 20.45, su Eurosport Player) gioca a Pesaro, viaggiando il primo dell’anno, nel primo impegno di un mese affollato di gare e che poi condurrà alle Final Eight di Coppa Italia di Firenze a metà febbraio. La partita in riva all’Adriatico è importante in prospettiva classifica e tabellone di Coppa Italia: l’Olimpia al momento è seconda in classifica con Avellino ma terza in virtù dello scontro diretto; Brescia è una vittoria avanti ma Milano ha lo scontro diretto a favore in caso di arrivo in parità; un arrivo a tre premierebbe Brescia davanti a Milano e Avellino. Ma prima di tutti questi calcoli ci sono tre partite da giocare e la classifica è stretta, con Torino e Venezia appena dietro, e la Reyer che giocherà al Mediolanum Forum l’ultima partita del girone di andata. Nel frattempo c’è questa gara con Pesaro da affrontare. E’ un sfida storica per il basket italiano per tanti motivi. Le due squadre sono divise da una rivalità antica ma anche tanto rispetto. Molti giocatori pesaresi, una delle scuole storicamente più produttive, hanno giocato a Milano lasciando il segno. Prima di tutti gli altri il grande Sandro Riminucci. Ora è il turno di Andrea Cinciarini, orgoglioso capitano biancorosso.

L’AVVERSARIO

I giocatori di riferimento della Vuelle sono la guardia Dallas Moore, 19.5 punti di media, e il rimbalzista Emanuel Omogbo (10.3). Il primo è il top-scorer del campionato e l’altro l’unico in doppia cifra nei rimbalzi (ci sarebbe anche Kaleb Tarczewski ma non ha un numero sufficiente di gare per entrare in classifica). Moore è anche secondo nei tiri liberi con l’87.7%. Il big-man Erik Mika è terzo nei falli subiti con 4.8 a partita.

PESARO-MILANO: I PRECEDENTI

114-45 per l’Olimpia i 159 precedenti tra due dei club più ricchi di storia e antichi del basket italiano. A Milano il bilancio è 69-10 per l’Olimpia. A Pesaro, le squadre si sono affrontate finora 77 volte con 42 successi milanesi e 35 adriatici. Curiosità: la Scavolini stabilì nella stagione 1981/82 il record per il maggior scarto di questa sfida vincendo all’epoca 110-65, 45 punti di scarto. Ma le stesse squadre si affrontarono in finale e l’allora Billy Milano vinse lo scudetto imponendosi 2-0 (allora le serie erano al meglio delle tre partite). Olimpia e Victoria Libertas sono state due delle squadre che hanno vinto di più negli anni ’80, il decennio d’oro della squadra di Milano e in parte anche di quella pesarese. Le due squadre si sono incontrate nella finale scudetto del 1982 (vinta da Milano 2-0) poi di nuovo nella finale del 1985 (vinta da Milano 2-0) e per l’ultima volta in quella del 1988 quando invece si impose la Scavolini vincendo il primo scudetto della sua storia, 3-1 contro una squadra che aveva vinto i tre titoli precedenti ed aveva appena conquistato la Coppa dei Campioni. In tutto le due squadre si sono incontrate nei playoff nove volte. In sette occasioni ha prevalso l’Olimpia. Nel 2012 EA7 e Pesaro si affrontarono in tutto 6 volte, in regular season ci fu una vittoria a testa, nelle semifinali dei playoff l’Olimpia vinse 3-1, imponendosi nelle due gare interne e perdendo gara 3 in trasferta prima di chiudere in gara 4 sempre in trasferta. A Pesaro – stagione 2012/13 – l’Olimpia vinse 72-70 con una rimonta finale firmata interamente da Keith Langford che segnò 9 punti negli ultimi 100 secondi incluso il “buzzer beater”.

 LA PESARO CONNECTION

Per Andrea Cinciarini, pesarese figlio d’arte (Franco Cinciarini è stato un eccellente giocatore negli anni ’70, ma anche la mamma Cristina ha giocato) con un passato nella Victoria Libertas prima di spiccare il volo, è ovviamente una partita speciale. Cinciarini è solo l’ultimo pesarese della storia ad essere approdato a Milano. Il più famoso di tutti è stato Sandro Riminucci, Hall of Famer Olimpia, detentore del record di punti del club in una singola gara con 77, ma vanno menzionati anche Franco Bertini e naturalmente Daniel Hackett (tecnicamente nato però a Forlimpopoli). Un altro ex in campo è Marco Cusin, altro protagonista della semifinale scudetto del 2012. Tra gli ex di entrambe le sponde meritano la citazione Mike Sylvester, Antonello Riva e Ricky Hickman.

CHI SONO GLI ARBITRI

La partita tra Pesaro e Milano sarà diretta da Luca Weidmann, Beniamino Attard e Guido Di Francesco.

I RIMBALZI DI ARTURAS GUDAITIS

Contro Avellino, Gudaitis ha catturato 20 rimbalzi. Si è trattato della prima prova “over 20” a rimbalzo di un giocatore di Milano dalla stagione 2000/01 quando ne catturò 21 Stefano Rusconi contro Imola. Il record di rimbalzi societario appartiene con 23 ad Antonio Davis e Cozell McQueen. Dalla stagione 1987/88 in poi, è la settima volta che un giocatore dell’Olimpia cattura almeno 20 rimbalzi, ma Gudaitis è solo il quinto giocatore a riuscirci. Zan Tabak e Stefano Rusconi infatti vantano due prestazioni del genere. Degli autori di prove da almeno 20 rimbalzi, McQueen è stato colui che ha chiuso la stagione con la media rimbalzi più alta (12.1 per partita). Rusconi ne catturò 11.2 nel 1999/00 e 10.3 l’anno seguente, Tabak finì a 10.6, Antonio Davis a 9.3. Al momento Gudaitis sta catturando 9.6 rimbalzi per partita. Quella di domenica è stata la sua terza doppia doppia in campionato dopo i 17+17 di Cremona e i 16+11 della vittoria su Bologna. I suoi 34 di valutazione rappresentano il record carriera ma anche il dato più alto della stagione per un giocatore dell’Olimpia.

Rimbalzi in una gara di un giocatore dell’Olimpia

23: Cozell McQueen, 1990-91, vs Napoli (39 minuti, 14 punti, 9 offensivi)

23: Antonio Davis, 1992-93, vs Reggio Calabria (38 minuti, 18 punti, 6 offensivi)

22: Stefano Rusconi, 1999-00, vs Pesaro (36 minuti, 25 punti, 8 offensivi)

21: Stefano Rusconi, 2000-01, vs Imola (42 minuti, 24 punti, 8 offensivi)

21: Zan Tabak, 1993-94, vs Cantù (37 minuti, 14 punti, 6 offensivi)

20: Zan Tabak, 1993-94, vs Reggio Calabria (38 minuti, 18 punti, 6 offensivi)

20: Arturas Gudaitis, 2017/18, vs Avellino (36 minuti, 17 punti, 9 offensivi)

LA VALUTAZIONE DI ARTURAS GUDAITIS

I 31 di valutazione di Arturas Gudaitis a Cremona sono stati il massimo nell’esordio in campionato per un giocatore dell’Olimpia dal 2009 quando Morris Finley fece 34 a Varese. Dal 1987/88, da quando sono disponibili le statistiche gara per gara, si tratta della 14° volta in cui un giocatore dell’Olimpia tocca o supera i 30 di valutazione nella prima partita della stagione. Il record appartiene ad Antonello Riva con 40, contro Firenze, nel 1989. Gudaitis ha battuto i 31 contro Avellino quando ha fatto. Gudaitis intanto è secondo nel tiro da due con il 67.2%, quarto nei falli subiti con 4.7 e infine è quarto nella valutazione media con 19.1 per partita.

NOTE OLIMPIA IN CAMPIONATO

CINCIA FOR 1000 – I sei rimbalzi che Andrea Cinciarini ha catturato a Reggio Emilia sono il suo record stagionale e rappresentano una piccola impresa per un playmaker. Con quei sei rimbalzi infatti Cinciarini è arrivato a quota 1.000 rimbalzi in carriera.

CINCIA IN DOPPIA – Contro Brindisi, Andrea Cinciarini ha segnato 13 punti. Si è trattato della sua prova in doppia cifra numero 11 in campionato a Milano. In queste gare, il record di squadra è 8-3.

PASCOLO – Le 5 palle rubate contro Bologna sono il suo nuovo record carriera. Pascolo non aveva mai recuperato più di quattro palloni in una singola gara in Serie A.

GOUDELOCK – Al rientro in campionato dopo l’infortunio, Andrew Goudelock ha segnato contro Cantù 23 punti in 21 minuti, suo record stagionale. Record precedente erano i 21 punti realizzati contro Varese alla seconda giornata. Anche i 5 tiri realizzati da tre in una singola gara sono suo record personale in Italia. Goudelock con +10.8 di media ha il plus/minus medio più elevato del campionato.

TARCZEWSKI – Kaleb Tarczewski a Torino con 12 rimbalzi ha pareggiato il record italiano. In tre gare ha catturato 30 rimbalzi, 10.0 di media.