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giovedì 28 febbraio 2013
I soliti noti: Mens Sana Siena

Domenica torna a Milano l’avversario tradizionale di queste ultime stagioni, la Mens Sana Siena. Qui sotto la presentazione della sfida tratta dal “game program” che sarà distribuito al Forum e potete scaricare cliccando qui: Game Program EA7-Siena. Sopra il video della partita di andata, vinta dall’Olimpia.

La rivalità con Siena non è certo una cosa del passato. Come rivalità è anzi molto recente. Per decenni l’Olimpia Milano e la Mens Sana Siena hanno fatto parte di mondi cestisticamente molto distanti. La rivalità è un fatto inedito: Siena ha vinto il primo scudetto nel 2004 e poi ne ha vinti sei di fila tra il 2007 e il 2012. In questo arco di tempo, Milano ha giocato la finale quattro volte, una nel 2005 (contro la Fortitudo) e poi nel 2009, 2010 e 2012. Tre volte in quattro stagioni e sempre perdendola contro Siena. La rivalità nasce qui: l’Olimpia è stata la squadra che più volte ha provato a sbarrare la corsa scudetto della Mens Sana. E di partita in partita, inclusa qualche polemica, la rivalità si è accesa. La passata stagione, l’Olimpia è riuscita a battere Siena due volte, prima in regular season – c’era ancora Danilo Gallinari, era il 13 novembre 2011 – dopo una striscia di 21 sconfitte consecutive, poi in gara 4 della finale scudetto spezzando una serie di 11 sconfitte in gare di finale. Quest’anno ha sfatato un altro tabù, violando l’impianto di Siena nella partita di andata, la migliore giocata nel girone di andata, dopo nove anni.

IL CONFRONTO STORICO - L’Olimpia ha vinto 25 scudetti, Siena ne ha vinti 7 anche se ovviamente il più vecchio titolo di Siena è più giovane dell’ultimo vinto dall’Olimpia. A livello europeo naturalmente Siena vanta solo una Saporta Cup (allenatore Ergin Ataman). In seguito ha giocato quattro volte le Final Four di Eurolega ma in queste partite il suo bilancio è 0-4, battuta in semifinale da Benetton, Fortitudo, Maccabi e Panathinaikos. Contro i greci successe nel 2011 e decisivo fu Antonis Fotsis. Il suo canestro dall’angolo nel finale fu quello della staffa. Il Panathinaikos poi vinse l’Eurolega.

QUESTA STAGIONE - Siena ha perso la Supercoppa con Cantù e ha vinto la Coppa Italia sconfiggendo Varese. In campionato arriva al Forum con un bilancio di 14 vittorie e 6 sconfitte, 70% di successi. Ma nel girone di ritorno è 3-2, dopo aver perso a Brindisi e Pesaro. Sommate con le sconfitte di Venezia e Sassari, la Mens Sana è in striscia negativa di quattro partite lontano da Siena. L’Olimpia nel girone di ritorno è 4-1. Pur avendo perso cinque volte in casa, arriva a questa partita portandosi dietro una ministriscia interna positiva, frutto delle vittorie su Bologna e Avellino.

GLI INTRECCI - Il grande ex è Malik Hairston, un anno a Siena vincendo scudetto e Coppa Italia sempre contro Cantù. Fu decisivo nel permettere a Siena di battere l’Olympiacos Pireo di Ioannis Bourousis nei quarti di Eurolega per accedere alle Final Four. Da Siena, Hairston si trasferì a Milano dove adesso è il capitano della squadra. Un altro ex è Benjamin Eze che in realtà a Milano ha fatto solo una fugace apparizione due anni fa prima di tornare in Toscana. L’assistente allenatore di Siena, Marco Crespi ha allenato l’Olimpia ed è cresciuto proprio nell’Olimpia.

L’AVVERSARIA - Due giocatori di Siena viaggiano in doppia cifra, il play-realizzatore Bobby Brown e l’ala David Moss, nemico dell’Olimpia fin dai tempi di Teramo (quarti di finale dei playoff 2009). Il miglior rimbalzista è il georgiano Viktor Sanikidze, il tiratore da tre più consistente è l’estone Kristjan Kangur con il 45.8% dall’arco, il giocatore che subisce più falli è Daniel Hackett. Lo scorso anno Hackett giocava a Pesaro e fu eliminato nella semifinale scudetto dall’Olimpia. Matt Janning, guardia tiratrice, giocava a Casale con David Chiotti.

L’ANDATA - L’Olimpia è cambiata più di Siena rispetto alla partita di andata. Allora i toscani avevano Mario Kasun e Marcelus Kemp ma ambedue sono stati tagliati. E’ arrivato l’austriaco Benjamin Ortner. Decisivo per l’EA7 fu Alessandro Gentile con 13 punti in 17 minuti, 5/6 da due e + 14 di plus/minus. Keith Langford, che contro Siena ha giocato una finale di Coppa Italia nel 2009 perdendola di un punto (a Bologna), segnò una tripla fondamentale nel finale di gara e in generale giocò una gara di sacrificio portando giù 7 rimbalzi, come Fotsis. Hairston, non ancora capitano, segnò 12 punti.

 

LO SAPEVATE?

Lo scorso anno proprio a Siena Alessandro Gentile stabilì il record dell’Olimpia come più giovane “starter” di una finale scudetto. Aveva 19 anni, 6 mesi e 28 giorni. Il primato era detenuto da Vittorio Gallinari che nel 1979 partì in quintetto contro la Virtus Bologna a 20 anni, 6 mesi e 11 giorni. In quella partita Gallinari segnò 6 punti. Gentile ne segnò 14. Il più giovane “partente” di sempre in finale è stato Antonello Riva (18 anni, 1 mese e 9 giorni) nel 1980 ma segnò 8 punti. Il padre di Alessandro – secondo davanti al figlio in questa speciale graduatoria – ne segnò invece 20.