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I Capitani Coraggiosi del Progetto One Team

18/01/2021
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Come nella fiaba del Mago di Oz, alla fine spuntano sempre il sole e l’arcobaleno. Il leone, l’omino di latta e lo spaventapasseri al termine del racconto diventano tutti uomini coraggiosi e ritrovano la loro vera forza.

Nella vita grazie allo sport molte persone hanno raggiunto questo obiettivo, trovare la propria strada e trovare sé stessi. Saper riconoscere il proprio talento non è sempre facile, e spesso c’è bisogno che qualcuno ci aiuti a credere in noi e scoprire le nostre qualità, sia nel mettere dentro al canestro la palla da basket e fare un prodigio con un tiro da tre punti sia negli obiettivi della vita.

E i nostri bambini del progetto One Team si sono dimostrati capitani coraggiosi nell’ ultimo incontro on line tenuto dai tre allenatori di Olimpia Milano, Michele, Marilisa e Filippo e dalla psicologa Alessandra di Laureus che hanno cercato di spiegare il significato del talento, della forza e del coraggio ai 60 bambini del progetto, che senza saperlo con coraggio e forza sopravvivono ad un’epoca che sembrava impossibile immaginare.

E nei momenti difficili, sia a scuola che nel gioco sia in famiglia che con gli amici, ognuno di noi può scoprire e provare ad usare la propria scintilla di talento , quello che sappiamo fare meglio di chiunque altro e a volte non ce lo riconosciamo ma è la chiave per andare avanti esattamente come accade nella storia del “Mago di OZ” , raccontata ai bambini come metafora di un viaggio che stanno intraprendendo e di un viaggio che lo sport permette di vivere. E per aiutare i bambini ad elaborare il significato del racconto sono state mostrate delle fotografie degli allenatori del progetto impegnati sul campo, per cercare di scoprire quale delle tre “C” che ognuno di noi ha dentro di sé stavano usando, se il cuore dell’omino di latta, il cervello dello spaventapasseri o il coraggio del leone.

Gli allenatori non sono poi così diversi dai bambini e dai ragazzi che allenano, mettono in campo un talento e con quello aiutano i propri giocatori a scoprire i propri. I bambini si sono divertiti molto a viaggiare verso la Città degli Smeraldi con l’Immaginazione, hanno partecipato riflettendo su se stessi e disegnando la “C” che mettono in campo ogni giorno e che in qualche modo è il loro talento, valorizzando la diversità che rende unica una classe e una squadra.

I bambini prima delle vacanze di Natale hanno anche ricevuto un regalo speciale, un Babbo Natale ricco di doni per ogni partecipante al progetto. L’appuntamento è dopo lo stop natalizio per continuare tutti assieme la ricerca del talento per affrontare ogni giorno, con la consapevolezza che ognuno di loro ha un mago di Oz che lo aiuterà nella sua ricerca, quel genitore quella mamma o quell’allenatore che ci farà sentire importanti.

Commenta Alessandra Stella, Psicologa di Laureus: “Il racconto del viaggio di questi strani personaggi ha permesso ai bambini di lavorare trasversalmente su autoconsapevolezza ed autoefficacia:  un lavoro prezioso in una fase delicata della crescita,in un epoca che semina impotenza e demotivazione. La vita lo pretende ,lo sport lo insegna, è necessario lottare dando il meglio di se stessi finchè non si sente il fischio finale.  Il progetto sta mettendo in luce la resilienza di cui questi bambini sono portatori sani, una resilienza che lo sport, raccontato da giocatori o da immagini, può solo accrescere. Ognuno con il proprio modo, ognuno con la propria paura, ognuno con la propria C, che sia cuore cervello o coraggio è una ricchezza per la squadra, per la classe e attraverso le attività proposte si è cercato di far maturare nei bambini un senso di appartenenza che generi in loro sicurezza e desiderio di cooperazione, proprio perché le fondamenta di una classe non sono cosi diverse dalle fondamenta di una squadra….”

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As in the Wizard of Oz fairy tale, the sun and the rainbow always come out in the end. The lion, the tin man and the scarecrow at the end of the story all become brave men and find their true strength.

In life, thanks to sport, many people have achieved this goal, finding their way and finding themselves. Knowing how to recognize one’s own talent is not always easy, and often we need someone to help us believe in ourselves and discover our qualities, whether it’s putting the basketball inside the basket and making a prodigy with a three-point shot or in the goals of life.

And our children of the One Team project showed themselves to be courageous captains in the last online meeting held by the three coaches of Olimpia Milano, Michele, Marilisa and Filippo and by the psychologist Alessandra of Laureus who tried to explain the meaning of talent, strength and courage to the 60 children of the project, who without knowing it with courage and strength survive an era that seemed impossible to imagine.  And in difficult moments, whether at school or at play, in the family or with friends, each of us can discover and try to use our own spark of talent, what we know how to do better than anyone else and sometimes we don’t recognize it, but it is the key to moving forward, just as it happens in the story of the “Wizard of OZ”, told to the children as a metaphor for a journey they are undertaking and a journey that sport allows them to experience. And to help the children elaborate on the meaning of the story,

Photographs were shown of the coaches of the project engaged in the field, to try to discover what they use, whether the heart of the tin man, the brain of the scarecrow or the courage of the lion.  Coaches are not so different from the children and teens they coach, they bring a talent to the table and with that help their players discover their own. The children had a great time traveling to the Emerald City with Imagination, they participated by reflecting on themselves and drawing what they put on the life every day and that in some way is their talent, valuing the diversity that makes a class and a team unique.

The children before the Christmas vacations also received a special gift, a Santa Claus full of gifts for each participant in the project. The appointment is after the Christmas break to continue all together the search for talent to face each day, with the knowledge that each of them has a wizard of Oz who will help him in his search, that parent, that mother or that coach who will make us feel important.

Comments by Alessandra Stella, Laureus Psychologist: “The story of the journey of these strange characters has allowed children to work across the board on self-awareness: a valuable work in a delicate phase of growth, at a time that sows impotence and demotivation. Life demands it, sport teaches it, it is necessary to fight giving the best of oneself until the final whistle blows.  The project is highlighting the resilience of which these children are healthy carriers, a resilience that sport, told by players or images, can only increase. Each one with his own way, each one with his own fear,  whether it be heart, brain or courage is a wealth for the team, for the class and through the proposed activities we tried to develop in children a sense of belonging that generates in them security and desire for cooperation, precisely because the foundations of a classroom are not so different from the foundations of a team…”