Storia

1981

Roberto Premier

Il soprannome era “L’Ariete” perché pur essendo una guardia pesava ben oltre 100 chili e caricava a testa bassa, senza paura di nulla. Ma Roberto Premier, nato a Spresiano nel gennaio del 1958) era anche un tiratore formidabile e arrivò a Milano, nell’estate del 1981, soprattutto per le sue caratteristiche di esterno offensivo ma anche di grande temperamento. Coach Dan Peterson ebbe qualche difficoltà iniziale nel convertire il gioco di Premier, grande attaccante nella squadra di Gorizia, votata al “corri e tira”, e le esigenze difensive di una squadra di vertice che costruita attorno a Mike D’Antoni, John Gianelli e Dino Meneghin (che arrivò insieme a lui). Gradualmente Premier si adattò, corretto dalla regola Peterson (“Resti in campo solo fino a quando il tuo uomo non segna: appena lo fa, esci qualunque cosa tu faccia in attacco”) e diventò una delle pietre angolari della squadra degli anni ’80, il tiratore scelto, il combattente. Premier vinse cinque scudetti e due volte la Coppa dei Campioni, conquistò la Nazionale in un’epoca molto ricca di talento nel suo ruolo (Antonello Riva, che ne prese il posto a Milano, Enrico Gilardi di Roma), giocò le Olimpiadi di Los Angeles. Nell’Olimpia è secondo realizzatore di sempre dietro D’Antoni con 4813 punti ma è anche primo nei tiri liberi a segno con 998. La sua ultima partita con l’Olimpia fu quella dello scudetto vinto in trasferta a Livorno e finì con la famosa maxi rissa in campo con i tifosi di casa, Premier in mezzo a tutti loro.

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