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mercoledì 17 luglio 2013
Hall of Fame 9: Paolo Vittori

Goriziano, grande realizzatore, due volte capocannoniere del campionato italiano, Paolo Vittori era un’ala di grande classe, tiratore micidiale e giocatore più tecnico che agonista. Negli anni ’60, ha fatto epoca giocando anche in tre edizioni delle Olimpiadi, da Roma 1960 quando aveva 22 anni e Messico 1968 da trentenne. Vittori, razza isontina, approdò alla Motomorini Bologna e solo dopo all’Olimpia Milano. Con il Simmenthal restò sei stagioni vincendo lo scudetto nel 1960, nel 1963 e nel 1965, onorando quest’ultimo titolo con la corona di miglior marcatore, e finendo tre volte secondo. Se ne andò nel 1965, ironicamente prima che potesse vincere la Coppa dei Campioni, per passare a Varese dove viceversa il titolo europeo l’avrebbe vinto due volte. Il trasferimento fece epoca e in un certo senso ha compromesso la storia di Vittori all’Olimpia che pure dal punto di vista di rendimento e risultati è stata eccezionale. A quei tempi i passaggi da Milano a Varese o viceversa facevano scalpore. Quello di Vittori non fece eccezione anche perché era un giocatore nel fiore della carriera.

IL GRANDE PAOLONE

Anche se il suo passaggio da Milano a Varese fu causa di grandi polemiche, il ruolo di Paolo Vittori nella storia dell'Olimpia resta innegabile