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martedì 8 ottobre 2013
Euroleague Pre-season: CJ Wallace

Ecco cos’ha detto CJ Wallace, intervistato da www.euroleague.tv in vista della stagione europea che comincia giovedì prossimo. Sopra il video ufficiale.

SULLA SQUADRA - “La chimica sarà una parte molto importante della nostra stagione. Abbiamo bisogno di conoscerci e imparare a giocare uno insieme all’altro. Prima faremo e migliori saranno le chance della squadra. Coach Luca Banchi sta facendo un gran lavoro nel portarci a giocare insieme e sostenerci l’uno con l’altro, perché sarà importante”.

L’ESPERIENZA DI EUROLEGA - “Quello che io e David Moss possiamo spiegare ai compagni è che in Eurolega ogni possesso conta, ogni punto è importante per differenza canestri e classifica avulsa, può fare la differenza per accedere o meno alle Top 16 o ai playoffs. Quindi dobbiamo fare bene le nostre cose, ascoltare l’allenatore, eliminare le palle perse, che ti uccidono, giocare ogni possesso, difendere il fattore campo e vincere qualche partita in trasferta”.

GENTILE - “Ha fatto grandi progressi da quando lo conobbi a Treviso. Allora aveva 17 anni e le qualità per diventare un grande giocatore. Sono felice di quanto sia migliorato, di come ha giocato gli Europei con gli azzurri. Spero possa cavalcare quelle prestazioni e produrre una grande stagione a Milano perché di sicuro ne abbiamo bisogno”.

IL NOSTRO GIRONE - “Ci sono due giganti dell’Eurolega, Real Madrid e Efes Pilsen che ogni anno competono per le Final Four. Vale anche per lo Zalgiris. Strasburgo e Bamberg sono squadre pericolose. Penso sia un gruppo duro, com’è normale che sia, e quindi sarà fondamentale vincere in casa e provare a espugnare campi comunque molto difficili”.

L’OBIETTIVO - “Per me personalmente l’obiettivo è arrivare alle Final Four sapendo che poi in una partita secca tutto può succedere come ha dimostrato negli ultimi due anni l’Olympiacos. Per me gli obiettivi personali sono quelli di squadra e credo che l’approccio debba essere lo stesso per tutti i giocatori. Ricordare che gli obiettivi di squadra valgono più di quelli personali, perché poi di talento ne abbiamo”.