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venerdì 14 dicembre 2012
Euroleague Adventures: Atene 2

E’ un telecomando a far calare dalle volta del palasport della Pace e dell’Amicizia – peraltro con temperature interne glaciale – gli stendardi che ricordano le vittorie dell’Olympiacos. Succede esattamente alle 11.00, quando l’EA7 Emporio Armani prende possesso del parquet per l’ultimo allenamento prima della partita di stasera. Casuale o no, fa una certa impressione. Da una parte gli stendardi bianchi ricordano i successi in Grecia, dall’altra quelli rossi ricordano i cinque viaggi infruttuosi alle Final Four – giusto celebrarli – e i due titoli europei, Roma 1997 e Istanbul 2012. E’ di moda appendere gli stendardi anche per la semplice qualificazione alle Final Four. Per essere chiari: quando domenica 23 dicembre sul soffitto del Forum ci saranno gli stendardi delle vittorie dell’Olimpia, la Final Four del 1992 a Istanbul non sarà celebrata per motivi di spazio…

Si finisce con le consuete gare di tiro, tre tiratori e tre rimbalzisti, poi due squadre e vince chi per primo segna cinque tiri consecutivi, poi quattro, si pareggia e quindi si va al tie-break vinto dalla squadra composta da Stipcevic, Basile, Gentile, Melli, Hendrix e Chiotti. L’ultimo “passaggio” è per i tiri liberi, mentre Alessandro Gentile finisce imitando il padre, ovvero tirando da fuori con la mano sinistra. La rituale gara di tiri da metà campo si chiude con un paio di conclusioni a segno di Gentile ma anche un canestrone di tabella (che rievoca quello di Maciej Lampe a Vitoria) di un Nic Melli in versione capelli cortissimi e tremendamente somigliante a distanza a Leon Radosevic.

Gentile si gode sul cellulare l’articolo che un quotidiano di Caserta dedica alla mamma Maria Vittoria che celebra la convocazione in Nazionale per l’All-Star Game di ambedue i suoi figli, Alessandro e Stefano. Per entrambi sarà l’esordio. Domenica a Biella. Nel parcheggio del palasport della Pace e dell’Amicizia, Antonis Fotsis si ferma a chiacchierare con Vassilis Spanoulis, a bordo della sua auto. Coach Scariolo incontra Pero Antic, centro fisico e tiratore macedone con il quale si scontrò nella semifinale degli Europei di due anni fa quando la Spagna riuscì a sventare l’assalto della coppia McCalebb-Antic. Si rientra in hotel per le 13: ad aspettare la squadra è il pranzo poi il riposo in attesa di ritornare in campo e chiudere la regular season di Eurolega.