Successiva
Precedente
giovedì 27 settembre 2012
EA7-Caserta: tutte le curiosità

CASERTA, LA STORIA INFINITA

E’ fortissimo il legame tra l’Olimpia Milano e la Juve Caserta. Il club campano ha giocato nella sua storia tre finali scudetto, tutte contro l’Olimpia Milano. La prima nel 1986 finì 2-1 per l’Olimpia, nel 1987, prima finale al meglio delle 5 partite, finì 3-0 per l’Olimpia che completò il suo storico Grande Slam. Nel 1991 invece Caserta sbancò il Forum in gara 5 e vinse il suo primo e finora unico scudetto. Allenatore di quella squadra era Franco Marcelletti, che in seguito ha allenato la stessa Olimpia, il playmaker era Nando Gentile, che poi ha vinto lo scudetto numero 25 nella storia del nostro club nel 1996 ed è il padre di Alessandro Gentile. Il dato eclatante è che l’Olimpia in quella stagione 1990/91 aveva vinto tutte le partite casalinghe ma perse proprio l’ultima, quella che le negò lo scudetto. Era il primo anno di Mike D’Antoni da capoallenatore. Le due squadre si sono incontrate anche in una memorabile semifinale scudetto nel 2010, vinta dall’Olimpia a Caserta nella quinta partita. In assoluto, le due squadre si sono affrontate 51 volte nella loro storia con un bilancio di 31-20 per l’Olimpia. A Milano il bilancio è 21-5 a favore dell’Olimpia. L’ultimo successo di Caserta fu in gara 4 della semifinale scudetto del 2010, con un canestro sulla sirena di Jumaine Jones.

ARBITRI, SORTEGGIO E DESIGNAZIONI

Quest’anno le designazioni arbitrali avvengono per sorteggio per quanto riguarda primo e secondo arbitro (estratti tra due liste di merito), il terzo è aggiunto dal designatore Grossi. La terna di EA7-Juve sarà composta da Carmelo Paternicò, Massimiliano Filippini e Mark Bartoli.

LA STRISCIA E’ ANCORA VIVA!

L’Olimpia Milano comincia la stagione 2012/13 cavalcando una striscia vincente che in regular season è arrivata a quota 8 vittorie: nella scorsa stagione, l’EA7 dopo la sconfitta di Cremona arrivò imbattuta al termine della stagione regolare. La striscia proseguì per altre 5 gare arrivando a quota 13. La fermò la Scavolini Siviglia in gara 3 della semifinale scudetto. Ma in regular season la striscia è ancora viva.

 

Partita Risultato Top   scorer Top   Rebounder
1 EA7-Umana Venezia 79-70 Bourousis 27 Bourousis 12
2 Fabi Montegranaro-EA7 92-98 Fotsis, Bourousis 21 Fotsis 8
3 EA7-Bennet Cantù 72-64 Gentile 18 Bourousis 11
4 Sidigas Avellino-EA7 77-90 Hairston 27 Bourousis 8
5 Acea Roma-EA7 78-91 Hairston, Bourousis 19 Mancinelli 6
6 EA7-Banca Tercas Teramo 83-64 Cook 16 Melli 8
7 Benetton Treviso-EA7 76-84 Cook 23 Gentile 8
8 EA7-Angelico Biella 97-77 Rocca 19 Rocca, Melli 7

GENTILE, NEL NOME DEL PADRE

Con 19 anni, 6 mesi e 28 giorni Alessandro Gentile è diventato il terzo giocatore più giovane della storia a partire in quintetto in una finale scudetto. Il primato spetta ad Antonello Riva che a 18 anni, 1 mese e 9 giorni, scese in campo nella finale tra Gabetti Cantù e Sinudyne Bologna della stagione 1979-80. Al secondo posto il padre di Alessandro, Ferdinando, che a 19 anni, 4 mesi e 20 giorni guidò la sua Mobilgirgi Caserta nella finale del 1985-86 proprio contro l’Olimpia Milano. Sotto i 10 giocatori più giovani che sono partiti in quintetto in una finale scudetto. Alessandro Gentile è diventato comunque il più giovane starter in finale nella storia dell’Olimpia Milano, superando il record di Vittorio Gallinari.

FRATELLI CONTRO: GENTILE Vs GENTILE

Milano-Caserta è il derby di casa Gentile. Alessandro contro il fratello Stefano, da quest’anno playmaker di Caserta, ruolo che fu del padre, nonché ex playmaker per un breve periodo della stessa Olimpia Milano (stagione 2007/08). Lo scorso anno in Novipiù Casale Monferrato-Benetton Treviso 71-72, Stefano segnò il proprio record carriera con 23 punti in 32 minuti. Alessandro, allora ancora a Treviso, ne segnò 19 in 30 minuti. Nel girone di ritorno i due si incontrarono ma con Alessandro già a Milano. L’Olimpia vinse 83-60, Alessandro ebbe 3 punti in 9 minuti, Stefano 4 in 12.

 

ALE GENTILE: UN MESE PRIMA

Alessandro Gentile è stato operato il 29 giugno per instabilità della spalla sinistra all’ospedale di Cattolica dall’equipe del dottor Porcellini. I tempi di recupero erano stimati in quattro mesi. Ma Alessandro Gentile è tornato a giocare in amichevole contro Lugano prima di tre mesi dal giorno dell’intervento chirurgico. Se andrà in campo contro Caserta dovremo parlare di rientro a tempo di record.

IL PRIMATO EUROPEO DI SCARIOLO

Sergio Scariolo ha stabilito un primato europeo diventando l’allenatore che ha portato il maggior numero di squadre in finale nel proprio campionato. Il coach dell’Olimpia giocherà la sua terza finale nel campionato italiano con la terza squadra diversa. Dopo Pesaro e Fortitudo Bologna tocca all’EA7 Olimpia Milano. L’impresa gli era già riuscita in Spagna dove aveva condotto alla finale Vitoria, Real Madrid e Malaga. Aggiungendo il Khimki in Russia, abbiamo 7 finaliste diverse, 8 se contiamo la Nazionale spagnola. Nel basket europeo nessuno ha fatto meglio.

 

Allenatore n. Squadra portate in finale
Sergio Scariolo 7 Pesaro, Fortitudo, Vitoria, Malaga, Real Madrid, Khimki, OLIMPIA   MILANO
Boscia Tanjevic 6 Bosna, Caserta, Milano, Limoges, Buducnost,   Fenerbahce
Neven Spahija 6 Cibona, Novo Mesto, Lietuvos Vilnius, Maccabi,   Vitoria, Fenerbahce
Ettore Messina 4 Virtus Bologna, Treviso, CSKA Mosca, Real Madrid
Dusan Ivkovic 4 Partizan, Paok, Olympiacos, CSKA Mosca
Dusko Ivanovic 4 Friburgo, Limoges, Vitoria, Barcellona
Jonas Kazlauskas 4 Zalgiris, Lietuvos Vilnius,   Olympiacos, CSKA Mosca
Zeljko Obradovic 3 Partizan, Real Madrid, Panathinaikos
Carlo Recalcati 3 Varese, Siena, Fortitudo
David Blatt 2 Maccabi, Treviso

 

COACH SCARIOLO, MISTER CINQUE CERCHI

Sergio Scariolo è diventato il terzo allenatore italiano a vincere la medaglia d’argento nel torneo olimpico di basket. Prima di lui c’erano riusciti Sandro Gamba nel 1980 (Italia, battuto in finale dalla Jugoslavia) e Carlo Recalcati (Italia, battuto in finale dall’Argentina) nel 2004. E’ il primo però a riuscirci con una Nazionale straniera. Alla guida della Spagna, Scariolo ha vinto due ori europei e un argento olimpico, il terzo nella storia del basket iberico dopo quelli del 1984 e del 2008.

COSI’ L’OLIMPIA IN FINALE SCUDETTO

Ecco tutte le finali dei playoff giocate dall’Olimpia Milano, che ha raggiunto l’ultimo atto in tre degli ultimi quattro anni. Il record nella serie finora è di 6-9, nelle singole gare è di 22-31. Di rilievo che dal 1981-82 al 1988-89 l’Olimpia ha giocato 8 finali consecutive.

 

Stagione Avversaria Risultato Coach
1978-79 Virtus Bologna 0-2 Peterson
1981-82 Scavolini Pesaro 2-0 Peterson
1982-83 Banco Roma 1-2 Peterson
1983-84 Virtus Bologna 1-2 Peterson
1984-85 Scavolini Pesaro 2-0 Peterson
1985-86 Mobilgirgi Caserta 2-1 Peterson
1986-87 Mobilgirgi Caserta 3-0 Peterson
1987-88 Scavolini Pesaro 1-3 Casalini
1988-89 Libertas Livorno 3-2 Casalini
1990-91 Phonola Caserta 2-3 D’Antoni
1995-96 Fortitudo Bologna 3-1 Tanjevic
2004-05 Fortitudo Bologna 1-3 Lardo
2008-09 Montepaschi Siena 0-4 Bucchi
2009-10 Montepaschi Siena 0-4 Bucchi
2011-12 Montepaschi Siena 1-4 Scariolo

 

 

ARRIVANO I CELTICS!

L’Olimpia Milano gioca il 7 ottobre a Milano contro i Boston Celtics. E’ la terza volta che affronta una squadra NBA in un incontro ufficiale. Successe la prima volta nel 1987 a Milwaukee e di nuovo nel 2010 a Milano contro i New York Knicks. L’Olimpia partecipò anche nel 1989 al McDonald’s Championship di Roma ma – eliminata in semifinale – non ebbe l’onore di giocare contro i Denver Nuggets. Nell’estate del 1984 però ci fu un tornei itinerante in Italia con i Phoenix Suns e i New Jersey Nets, non ufficiale e quindi non riconosciuto dalla NBA, in cui l’Olimpia giocò contro entrambe le squadre. Ma il rapporto tra l’Olimpia e il basket americano è storicamente profondo.

 

L’OLIMPIA Vs. NBA TEAMS

Il 23 ottobre 1987 l’Olimpia Milano – allora detentrice del titolo europeo – diventò la prima squadra europea a giocare una gara ufficiale contro un club NBA. Successe all’Open di Milwaukee del 1987, un triangolare cui parteciparono i Bucks e l’allora Nazionale sovietica che poi avrebbe vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul del 1988. Il 3 ottobre 2010 invece sono stati i New York Knicks a giocare a Milano contro l’Olimpia. Nel 1984 giocò contro i Nets nell’impianto di San Siro e poi contro i Suns a Bologna nel quadro di un torneo prestagionale, “non certificato” dalla NBA.

 

L’OLIMPIA E LA NBA: UN LEGAME FORTISSIMO

Una volta l’ex coach dell’Olimpia, Dan Peterson, definì la sua squadra la “ventiquattresima” franchigia NBA. A quei tempi la NBA aveva 23 squadre (ora sono 30) e la definizione illustrava la credibilità del club e il suo valore. L’Olimpia vinse il titolo europeo per club nel 1987 e di nuovo nel 1988. Il rapporto di Milano con la NBA è sempre stato forte e molte delle grandi squadre dell’Olimpia sono state costruite attorno a giocatori NBA di provata qualità. Nel 1966 quando l’Olimpia vinse il primo titolo europeo battendo a Bologna in finale lo Slavia Praga, in squadra aveva il futuro Hall of Famer, Bill Bradley, ex star dell’università di Princeton, prima scelta dei New York Knicks con i quali avrebbe vinto due titoli NBA nel 1970 e nel 1973. Bradley in quell’anno studiava a Oxford in Inghilterra e si trasferiva a Milano per giocare le partite una volta alla settimana. In seguito sono passati per Milano Joe Barry Carroll, nella sua unica stagione trascorsa fuori dalla NBA per una disputa contrattuale, Antoine Carr, prima scelta dei Detroit Pistons nella stessa stagione in cui venne a Milano, e soprattutto Bob McAdoo, top scorer dell’Olimpia nei due titoli europei vinti nel 1987 e 1988. Grande simbolo della squadra di Milano negli anni ’80 e poi allenatore sempre a Milano è stato Mike D’Antoni, altro ex giocatore NBA che poi ha allenato a Denver, Phoenix e New York. Danilo Gallinari, nel 2008, è stato scelto al numero 6 dei draft NBA da New York provenendo proprio dall’Olimpia nella quale ha giocato brevemente anche nella stagione 2011/12.

 

L’OLIMPIA E LA HALL OF FAME

Nessun club fuori dalla NBA vanta più Hall of Famers dell’Olimpia Milano. Ecco la “Olimpia Connection” di cinque membri della Hall of Fame del basket di Springfield, MA.

BILL BRADLEY Nato il 28 luglio a Crystal City, Missouri, nel 1942, ha giocato a Princeton diventando giocatore dell’anno NCAA nel 1965, dopo aver vinto l’oro olimpico nel 1964 a

Tokyo. Nella NBA ha vinto il titolo a New York nel 1970 e nel 1973. A Milano ha vinto la Coppa dei Campioni del 1966.

BOB McADOO – Nato il 25 settembre 1951, a Greensboro nel North Carolina, ha giocato all’università del North Carolina per una stagione, poi è stato “leading scorer” della NBA per tre stagioni, Mvp nel 1975, rookie dell’anno nel 1973 e ha vinto due titoli con i Los Angeles Lakers. A Milano ha vinto due volte la Coppa dei Campioni e tre scudetti.

DINO MENEGHIN – Nato il 18 gennaio 1950 ad Alano di Piave, è l’unico giocatore italiano nella Hall of Fame di Springfield. Ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, l’Europeo con la Nazionale Italiana nel 1983. A Milano ha vinto due volte la Coppa dei Campioni e cinque volte il titolo italiano.

ALESSANDRO GAMBA – Nato a Milano il 3 giugno 1932, ha trascorso tutta la carriera di giocatore all’Olimpia Milano di cui successivamente è diventato assistente allenatore (sotto coach Cesare Rubini) per otto anni e in questa veste ha vinto la Coppa dei Campioni del 1966. In seguito ha allenato a Varese, Torino, Bologna ma soprattutto la Nazionale italiana (argento olimpico 1980, oro europeo a Nantes 1983, argento europeo a Roma 1991).

CESARE RUBINI – Nato a Trieste il 2 novembre 1923 (scomparso a Milano l’8 febbraio 2011). Oltre ad aver vinto cinque scudetti da giocatore, Rubini ne ha vinti 10 da capoallenatore, tutti alla guida dell’Olimpia Milano (l’ultimo nel 1972), oltre alla Coppa dei Campioni del 1966. In seguito ha lavorato per la Federazione Italiana. Da atleta ha vinto l’oro olimpico a Londra 1948 con la Nazionale italiana di pallanuoto.

 

QUANDO MILANO OSPITA LA NBA

Il 7 ottobre l’EA7 Emporio Armani ospiterà i Boston Celtics. E’ la terza volta che ufficialmente un club NBA si esibisce a Milano. Successe nel 1999 per il McDonald’s Championship: i San Antonio Spurs batterono la Pallacanestro Varese 96-86 e il giorno seguente il Vasco Da Gama. Nel 2010, la sfida tra l’EA7 Emporio Armani Milano e i New York Knicks. NBA Europe Live torna nel 2012: Milano e Barcellona sono le uniche città che sono state “confermate”. I risultati dei precedenti ufficiali di squadre NBA a Milano:

 

Data Partita Risultato
15   ottobre 1999 SAN   ANTONIO SPURS-Pall. Varese 96-86
16   ottobre 1999 SAN   ANTONIO SPURS-Vasco da Gama 103-68
3   ottobre 2010 EA7   EMPORIO ARMANI MILANO-NEW YORK KNICKS 113-125

EA7 EMPORIO ARMANI: LA NBA COLLECTION

Ecco chi nel presente roster dell’EA7 Emporio Armani ha giocato nella NBA.

 

Giocatore Stagioni NBA Partite Punti Squadre
Keith   Langford 1   (2007/08) 2 2 San   Antonio
Omar   Cook 2   (2003/04, 2004/05) 22 37 Portland,   Toronto
Malik   Hairston 2   (2008/09, 2009/10) 62 149 San   Antonio
Antonis   Fotsis 1   (2001/02) 28 108 Memphis

LANGFORD RITROVA PORTALUPPI

Keith Langford arrivò in Italia nella stagione 2006/07 per giocare in Legadue nella Vanoli Soresina, quando tra i compagni di squadra c’era Flavio Portaluppi, allora 35enne bomber avviato verso un dignitosissimo finale di carriera. Quell’anno Portaluppi segnò 12.1 punti di media. Langford segnò 19.7 punti a partita. L’allenatore era Andrea Trinchieri, oggi a Cantù.

 

CHIAMATELO CAPTAIN COOK!

Omar Cook è il nuovo capitano dell’Olimpia EA7 Emporio Armani Milano. “Abbiamo identificato in Cook il giocatore esperto, serio, affidabile per rivestire questo ruolo – spiega il general manager Flavio Portaluppi – E’ al secondo anno a Milano, si sente parte del progetto e da playmaker è il leader in campo della squadra per cui è venuto naturale estendere in assoluto i confini della sua leadership”. Trenta anni di età, nativo di New York, stella alla St.John’s University, Cook in Europa ha giocato nella Stella Rossa Belgrado, a Malaga e Valencia. “Sono entusiasta – dice il capitano -, è la prima volta a livello professionale che vengo nominato capitano. Lo considero un onore e anche un grande riconoscimento. Da point-man dell’EA7 mi sentivo già un po’ leader del gruppo, adesso le responsabilità aumentano ma neanche di tanto. Dirigere la squadra in campo mi ha preparato per un ruolo che si allargherà anche al di fuori. Non la considero una motivazione supplementare perché personalmente non potrei essere più determinato. La carica semmai la considero una sfida: dimostrare di essere in grado anche mentalmente di gestire una responsabilità ulteriore”. Cook ha giocato nella D-League e anche 17 partite nella NBA tra Orlando e Portland, ma con la Nazionale del Montenegro è stato protagonista degli Europei del 2011. “Mi aspettavo di essere tenuto in considerazione per la carica di capitano, quindi non la definirei una sorpresa, ma abbiamo tanti giocatori ugualmente meritevoli per esperienza e carisma: se la scelta fosse caduta su uno di loro non sarebbe stata comunque una sorpresa. Però sono felice che tocchi a me”. Al tempo stesso Gianluca Basile e Alessandro Gentile sono stati nominati vice-capitani. “Rappresentano – dice Portaluppi – l’anima italiana dell’EA7 e i due volti della nostra squadra: Basile è il veterano di grande personalità, Alessandro la forza emergente del gruppo”.

OBIETTIVO EUROPA

Rok Stipcevic (Croazia) e David Chiotti (Italia) sono i due giocatori dell’EA7 Emporio Armani Milano che in estate hanno contribuito alla qualificazione per i prossimi Europei delle rispettive squadre nazionali. Ambedue hanno finito imbattuti. Ecco le loro cifre.

 

Giocatore G Punti Tiri   da 2 Tiri   da 3 Liberi Rimbalzi Assist
Stipcevic 8 4.9 50.0% 26.1% 50.0% 1.1 2.1
Chiotti 4 5.5 60.0% - 100% 3.5 0.3

 

L’ORA DEGLI AZZURRINI

In occasione del debutto casalingo dell’EA7 Emporio Armani, verranno presentati in mezzo al campo i sei giocatori che hanno fatto parte in estate delle nazionali giovanili. Ben sei. Nessuna squadra italiana ne ha avuti di più. Si tratta di Andrea Amato (Under 18), Alberto Navarini, Andrea Picarelli (Under 16), Ronaldo Loizate, Manuel Di Meco e Stefano Colombo (Under 15). Con loro premiato Stefano Bizzozero, che ha allenato come assistente della Nazionale Under 16 finita quarta agli Europei di categoria. A omaggiare i sette azzurrini il nuovo general manager dell’Olimpia Milano, prodotto del settore giovanile biancorosso, Flavio Portaluppi.