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Comincia la finale Milano-Bologna, Coach Messina: “Dettagli decisivi, importante pensare ad una gara alla volta”

04/06/2021
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E’ una finale tra le due squadre che hanno vinto più scudetti, ma erano 37 anni che non si vedeva, dal 1984. Olimpia Milano contro Virtus Bologna, 43 titoli italiani in coppia. Ambedue hanno vinto 3-0 i due turni precedenti, la Virtus ribaltando il fattore campo contro Brindisi, l’Olimpia rispettandolo. Si sono incontrate tre volte in stagione, ma ogni gara è stata diversa anche nei roster, tra infortuni, assenze, turnover o l’aggiunta di Marco Belinelli operata dalla Virtus a stagione già iniziata. L’Olimpia ha vinto la stagione regolare, ha vinto le ultime 10 di campionato, ma giocherà in Gara 1 la gara numero 88 della sua stagione, 23 in più dell’avversaria che pure ha vinto le sue prime 19 gare di Eurocup e ha giocatori di grande esperienza a sua volta. Si gioca al meglio delle sette partite, le prime due a Milano, ma non ci saranno i back-to-back, verrà osservato sempre un giorno di pausa tra una gara e la successiva. Palla a due di Gara 1 e Gara 2 alle 20.45 (diretta su Eurosport 2, Eurosport Player, Discovery+, Rai Sport HD).

COACH ETTORE MESSINA – “Giochiamo una serie in cui sarà importante concentrarsi su una singola partita alla volta. Sappiamo di dover affrontare una squadra eccellente e speriamo di poterlo fare con le energie fisiche e mentali necessarie dopo una stagione lunga e durissima. E’ probabile che le singole partite vengano decise dagli episodi, quindi saranno i dettagli, come capita sempre, a fare la differenza. Saranno importanti i rimbalzi, le percentuali nei tiri liberi, la difesa, tutte le piccole cose che decidono le gare”.

SERGIO RODRIGUEZ – “Negli ultimi due anni la Virtus ha fatto sempre bene, ha appena battuto una squadra che a sua volta ci ha sconfitto due volte, ma per la mia esperienza so che le finali sono sempre partite diverse, in cui tutti vogliono mostrare la loro faccia migliore. Noi abbiamo appena battuto Venezia che era la squadra detentrice del titolo, siamo stati costruiti per provare a vincere e adesso siamo entusiasti di vivere una grande finale”.

MALCOLM DELANEY – “La Virtus Bologna ha ottimi giocatori, è una grande squadra, noi abbiamo tanti giocatori che possono essere decisivi ma nessuno di noi deve esserlo per principio. Ovviamente, siamo qui per completare un lavoro lunghissimo”

PAUL BILIGHA – “Dovremo imporre il nostro ritmo e, come sempre, difendere al massimo delle nostre possibilità, ma non sarà facile. Loro sono cresciuti molto, sono ben allenati e hanno giocatori di alto livello a cominciare da Teodosic e Belinelli che si può accendere in un attimo”.

RICCARDO MORASCHINI – “Veniamo da una stagione lunga, in cui finora abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, ma adesso è arrivato il momento di concludere nel migliore dei modi una finale molto attesa, la mia prima, in cui l’entusiasmo supera la stanchezza che indubbiamente potrebbe essere avvertita”.

GLI ARBITRI – Tolga Sahin, Carmelo Lo Guzzo, Guido Giovannetti.

LA VIRTUS CONNECTION Riccardo Moraschini è un prodotto del settore giovanile della Virtus e con la Virtus Bologna ha debuttato in Serie A. Kevin Punter ha giocato nella Virtus Bologna nella stagione 2017/18 giocando 29 partite di Serie A e vincendo la BCL come MVP della competizione: Djordjevic è stato il suo allenatore. Awudu Abass ha giocato due anni a Milano, dal 2017 al 2019 vincendo lo scudetto del 2018 e due volte la Supercoppa. Milos Teodosic ha giocato al CSKA Mosca allenato da Ettore Messina. Tra i suoi compagni di squadra ci sono stati Kyle Hines e Vlado Micov. Marco Belinelli è stato allenato da Messina – come assistente – ai San Antonio Spurs e – come capo allenatore – in Nazionale. Ettore Messina ha allenato nelle giovanili della Virtus fin dalla stagione 1983/84 quando era anche assistente di Alberto Bucci e come tale vinse lo scudetto battendo in finale proprio l’Olimpia. E’ diventato capo allenatore nella stagione 1989/90 rimanendovi fino alla stagione 1992/93 compresa, salvo tornarvi nel 1997 e rimanervi ancora fino al 2002. In queste due parentesi ha vinto due volte l’Eurolega (1998 e 2001), una volta la Coppa delle Coppe (1990), tre volte lo scudetto (1993, 1998 e 2001), tre volte la Coppa Italia. L’allenatore della Virtus Bologna, Sasha Djordjevic, ha giocato a Milano nelle stagioni 1992/93 e 1993/94 vincendo una Coppa Korac. Djordjevic è poi tornato a Milano nella stagione 2004/05, l’ultima della carriera, quando l’Olimpia giocò la finale scudetto contro la Fortitudo Bologna. Djordjevic è tornato come allenatore nella stagione 2005/06, subentrando a Lino Lardo, e nella stagione 2006/07 in cui l’Olimpia arrivò alla semifinale scudetto.

COSI’ QUEST’ANNO: IN SUPERCOPPA – In Supercoppa, l’Olimpia ha vinto 75-68 alla Segafredo Arena comandando nel punteggio per 40 minuti su 40, senza Shavon Shields, senza Zach LeDay e dopo pochi minuti anche senza Vlado Micov. Avanti di 12 all’intervallo, Milano ha segnato otto punti nel terzo periodo ritrovandosi l’avversaria a meno due. Ma nel quarto conclusivo ha di nuovo allungato: cinque punti consecutivi di Gigi Datome hanno aperto nove punti di margine e l’ultimo tentativo di rimonta è stato respinto da una tripla di Sergio Rodriguez.

COSI’ QUEST’ANNO: A BOLOGNA – L’Olimpia si è imposta 73-68 in una gara difensiva soprattutto nel secondo tempo. Decisivo Kevin Punter con 18 punti, mentre Kyle Hines, nonostante una partita condizionata dai falli, ha arpionato 13 rimbalzi, primato stagionale. L’Olimpia ha segnato 46 punti nel primo tempo conducendo di otto all’intervallo, ma è andata sotto nel terzo periodo fino a quando Punter ha segnato otto punti consecutivi restituendole il vantaggio. Nel finale, ancora Punter con una tripla ha allungato a più sette permettendo a Milano di controllare l’ultimo assalto bianconero.

COSI’ QUEST’ANNO: A MILANO – L’ultima è stata la gara più offensiva delle tre giocate quest’anno. L’Olimpia è stata avanti di nove alla fine del primo periodo e di 14 alla fine del secondo. La Virtus ha rimontato tornando anche a due punti di distacco nel quarto periodo. Un gioco da quattro punti di Shavon Shields, sul più tre a 56 secondi dalla fine, ha chiuso la gara. Shields ha fatto il record carriera segnando 35 punti con sette triple nel 94-84 conclusivo.

NOTES – Quattro uomini nei playoff stanno segnando in doppia cifra media, guidati dai 16.3 punti per gara di Shavon Shields (il migliore anche nella valutazione). Poi ci sono Kevin Punter (14.2), Zach LeDay (12.0) e Sergio Rodriguez (10.5). Shields ha giocato quattro partite su sei: sta tirando con il 61.1% da tre. Punter ha il 42.3% da tre e il 93.3% dalla lunetta. Rodriguez ha il 43.5% da tre, il 61.5% da due e il 94.4% dalla linea oltre a 5.0 assist a partita. LeDay con 5.5 a partita è stato finora il miglior rimbalzista, davanti ai 5.2 di Kyle Hines di cui 1.7 in attacco dove Paul Biligha con 2.2 è stato il migliore.

LA VIRTUS BOLOGNA – Chiusa la regular season al terzo posto, la Virtus ha eliminato 3-0 prima Treviso e poi Brindisi, contro quest’ultima ribaltando il fattore campo. Nei playoff, pur non partendo mai in quintetto, Milos Teodosic sta segnando 18.7 punti per gara con il 51.3% da tre e 6.0 assist a partita. Marco Belinelli vanta 15.5 punti di media con il 40.5% da tre e il 94.1% dalla lunetta. In coppia, Teodosic e Belinelli eseguono 13.5 tiri da tre per gara. Julian Gamble segna 10.2 punti a partita con 5.5 rimbalzi. Il miglior rimbalzista finora è stato Giampaolo Ricci (8.0 punti, 6.0 rimbalzi) che parte normalmente in quintetto accanto a Gamble. Alessandro Pajola (7.5 punti, 1.8 palle rubate di media) in quintetto finora è sempre partito dalla panchina, mentre le due guardie iniziali sono Stefan Markovic (4.5 punti, 3.8 assist) e Belinelli. All’ala piccola Awudu Abass sta portando 4.5 punti e 3.7 rimbalzi di media in alternativa a Kyle Weems, recuperato da un infortunio. Nel secondo quintetto spiccano anche Vince Hunter (9.7 punti e 5.0 rimbalzi) e Josh Adams, oltre a Amarr Alibegovic (4.2 punti, 4.0 rimbalzi). Amedeo Tessitori, per infortunio, non ha giocato nei playoff.

ZACH LEDAY
RICCARDO MORASCHINI
MALCOLM DELANEY