Adolfo Bogoncelli - "Bogoncelli l'Inventore"

di Cesare Rubini


"Il basket mi piacque a prima vista, non potendolo giocare io volevo che lo facessero gli altri, al meglio..."
 
Adolfo Bogoncelli
tratto dal libro
50 anni di Olimpia Milano
 
Chi è Adolfo Bogoncelli? Semplicemente la persona che mi ha insegnato a stare al mondo sotto ogni aspetto, nella pallacanestro e nella vita di tutti i giorni. Lui, trevigiano di nascita, impara ad amare la pallacanestro durante i suoi studi universitari a Modena (voleva fare il medico, ma poi decide di frequentare la facoltà di economia). In quegli anni incontra diversi ragazzi di Trieste che già conoscono questo gioco, ma che non hanno i soldi per metter su una squadra. E lui, ricco di famiglia - il padre aveva una fabbrica nella Marca - decide di inventarsi presidente e finanziatore. L'inizio di una lunga storia.
L'amicizia con quei ragazzi non si rompe anche al loro ritorno nella città di origine e lui, armi e bagagli, si trasferisce a Milano, la metropoli.
A Milano fonda la Ginnastica Triestina e chiama i suoi amici che nel capoluogo giuliano non avevano l'opportunità di giocare in una squadra che partecipasse al campionato italiano, perchè Trieste, in quegli anni successivi alla guerra, è sotto il controllo del Governo Militare Alleato. Con le sovvenzioni del Partito d'Azione iscrive la squadra al campionato, finchè i soldi non finiscono e i giocatori sono costretti a fuggire dall'albergo dove sono ospitati, dietro alla Stazione Centrale, e trasferirsi altrove. Tra quei ragazzi ci sono Pitacco, Fabiani, Locchi, Sumberaz, Miliani e il sottoscritto. Nel '45, quella che è diventata l'Olimpia Trieste si fonde con il Borletti, quando Bogoncelli rileva la squadra del dopolavoro dell'azienda milanese, titoli vinti fino ad allora compresi.
E' un precursore dei tempi e molti episodi della sua vita lo dimostrano. E' il primo a proporre un marchio sulle maglie, Borletti, appunto. Il primo ad acquistare un giocatore straniero, nel '56 porta infatti in Italia il greco Stephanidis. Vuole cambiare le divise da gioco, perchè le vuole di seta e cotone. Anche nelle forme, con l'addio alle magliette e l'arrivo delle classiche canotte. Sono stupende, ma la gente non capisce e ci chiama i ballerini di Wanda Osiris. Il primo a volere delle scarpe colorate ai piedi dei giocatori. L'inventore della Lega basket. L'uomo che, con Allievi di Cantù, fa nascere una nuova pallacanestro, diversa da quella che è stata fino ad allora. La pallacanestro moderna. Il primo a guardare all'Europa dei canestri e il primo a conquistarla, nel '66. In campo c'è un certo Bill Bradley, reclutato durante le Universiadi di Budapest. Io sono l'allenatore. Bogoncelli legge sul giornale di questo straordinario americano uscito dal college che ha deciso di studiare a Oxford, prima di passare ai professionisti della NBA. Pagani, il nostro amico Tino Rodi, colui che ci ha segnalato la presenza di Bradley a Budapest, ed io partiamo alla volta dell'Ungheria. E' un'impresa dura, ma alla fine otteniamo il suo sì, grazie ancora a Bogoncelli che, da Milano, si fa aiutare da un suo amico negli Stati Uniti a convincere i signori Bradley.
A Milano è un re, il dr. Adolfo Bogoncelli. Conosce tutti personaggi più importanti ed è rispettato da tutti. Le sue cene nella Sala delle Maioliche al Ristorante Giardini, dietro corso XXII Marzo, diventano un evento al quale nessuno della Milano-bene può mancare. La sua amicizia con il proprietario della Simmenthal, porta anche alla nascita di quello che negli anni sarebbe diventato un binomio assolutamente vincente in Italia e in Europa, che dura per diciassette anni, fino a quando in Simmenthal, dopo la morte del proprietario, non decidono di fare una ricerca di mercato che mette in evidenza come il nome del marchio venga identificato più con la squadra di pallacanestro che con la carne in scatola.
Personaggio di straordinari valori, con al fianco, in ogni momento, la signora Pupi, la moglie, non abbandona mai i suoi giocatori. Anche dopo la fine della loro carriera riesce a trovargli un lavoro. Ci tiene particolarmente a scegliere i giocatori di persona. Io li incontro in sede, parlo con loro e poi li indirizzo dal presidente, il cui ufficio è a pochi minuti di distanza da via Caltanissetta. Durante il tragitto, io lo chiamo e gli do il mio parere, ma l'ultima parola spetta sempre e comunque a lui. Rifiuta anche campioni che si sarebbero poi affermati altrove, in nome dei suoi principi.
Ci lascia per sempre nel 1989, dopo una lunga lotta contro un male incurabile, lasciando comunque un vuoto dentro di me e dentro tutti quelli che l'hanno conosciuto. La cosa che più lascia l'amaro in bocca, però, è che nessuno nel mondo della pallacanestro si è mai ricordato di quanto Adolfo Bogoncelli ha fatto per questo sport.





PALLACANESTRO OLIMPIA MILANO S.S.R.L. piazzale Lotto, 15 (presso Palalido) - 20148 Milano-Italy
Tel +39 0270001615 Fax +39 02740608 Capitale Sociale € 3.000.000,00 i.v. - Registro Imprese Milano / Codice Fiscale / Partita IVA 01852920154 - R.E.A. 1406310
Società a socio unico soggetta ad attività di direzione e coordinamento di Giorgio Armani S.p.A.