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Banchi: “Pazzeschi ma il cammino è lungo”

10/01/2014
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Ecco la conferenza stampa di Coach Luca Banchi dopo la vittoria sull’Olympiacos: “Mi sembra giusto rivolgere un pensiero al nostro capitano che avrebbe meritato di partecipare a questa impresa ma nonostante abbia provato fino all’ultimo non ce l’ha fatta, costretto a letto con l’influenza. L’ho sentito e so che è molto orgoglioso di quello che ha visto. Una partita ben interpretata: l’assenza di Alessandro all’ultimo momento può aver alzato il livello di attenzione perché sapevamo che la rotazione degli esterni sarebbe cambiata contro forse la squadra migliore che c’è in Europa e contro l’Mvp delle ultime edizioni di Eurolega (Spanoulis). La partita l’abbiamo vissuta  con grande partecipazione, la squadra è stata formidabile per come ha espresso con continuità  energia, desiderio e combattività. Solo nei primi minuti di gara siamo stati frenati da qualche palla persa di troppo. Non ci siamo disuniti sul meno 5 del primo periodo a causa di quella palla persa. Siamo rimasti attaccati al piano partita, eravamo ispirati. Il livello degli avversari ci ha obbligato a esprimere il massimo sforzo. Abbiamo trovato risporse nel quintetto, preziosissime in panchina e mantenuto l’intensità difensiva che ha permesso di controllare ogni tentativo di rimonta. Temevo che l’intervallo giocasse a favore dell’Olympiacos invece siamo usciti molto bene dallo spogliatoio ed è un altro dato su cui invetsire. Il resto fa parte della componente mentale della squadra e dell’ambiente. La squadra ha giocato una partita pazzesca, oltre ogni aspettativa ed è sintomo del nostro potenziale ma non significa  che potremo giocare sempre così.  Deve servirci come ispirazione costante, questo sì. Chiedo equilibrio, umiltà, capire che siamo all’interno di un processo di costruzione e definizione che comporterà alti e bassi. Capisco che un ambiente come Milano significa vivere di eccessi. Abbiamo giocato una grandissima partita ma ci aspetta una stagione lunga e impegnativa, ricca di insidie che finora ci hanno più frenato che stimolato. Percepisco ora una carica positiva ma non ci devono essere eccessi”.