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L’Olimpia lotta fino alla fine prima di arrendersi 101-95 a Mosca

08/03/2019
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E’ stata la prevista partita a punteggio alto che i due attacchi più produttivi dell’EuroLeague dovevano produrre. Il CSKA ha vinto, 101-95, perché ha tirato meglio da tre (le stesse nove triple ma con sette tentativi in meno), ha messo i tiri liberi (20/24) ma soprattutto ha dominato a rimbalzo. Le 20 seconde opportunità sono state determinanti. Il CSKA ha assunto il controllo della gara ribaltando uno svantaggio di due punti con un singolo possesso sul quale a Kaleb Tarczewski, indispensabile in questo tipo di battaglia fisica dentro l’area e lui stesso ovviamente in difficoltà, hanno sanzionato l’antisportivo che poi ha generato anche il suo terzo fallo costringendo Milano a giocare sempre in un’inferiorità fisica anche superiore a quella inevitabile contro una squadra che può giocare con Kyle Hines da 4 e ha un’ala che è anche il miglior rimbalzista della competizione (Will Clyburn). Nonostante questo, l’Olimpia ha sempre risposto, e quando è scivolata a 19 punti di distanza, nel quarto periodo e poteva arrendersi ha invece riaperto la partita rientrando fino a meno sette con due triple di Nedovic e una partita ancora da giocare, obbligando Coach Itoudis a due time-out urgenti per rimettere a posto le cose. Finisce la striscia di cinque vittorie, si allunga quella di sette del CSKA, ma anche da Mosca si rientra con la consapevolezza di essere vivi. Kaleb Tarczewski e Vlado Micov hanno superato i 100 rimbalzi offensivi in carriera, Mike James i 400 assist.

IL PRIMO TEMPO – Il CSKA parte con un quintetto difensivo con Hackett su Mike James e Kurbanov accanto ad Hunter. L’Olimpia non trova le sue prime opzioni offensive, ma si adatta, Brooks segna sette punti veloci e va avanti 9-6. Il CSKA sorpassa dopo sette minuti quando Hackett e DeColo mettono due triple consecutive. L’Olimpia risponde in modo energico: Nunnally chiude una penetrazione e Mike James addirittura un gioco da quattro punti rimettendo la testa avanti. Il problema di Milano è che la difesa deve uscire forte sugli esterni e si espone al gioco interno di Hunter (10 nel primo). Una tripla di Nedovic vale il 21-19. Ma qui a Tarczewski fischiano il secondo fallo, antisportivo, così il CSKA produce un possesso da sei punti e schizza avanti 25-21. Nunnally completa un gioco da tre punti, ma alla fine del primo quarto il CSKA comanda 27-24. All’inizio del secondo, Itoudis si “abbassa” con Bolomboy da 5 ma il gioco interno del CSKA continua a dominare. L’Olimpia risponde con un pick and roll chiuso da Omic e un contropiede convertito da Nunnally. La prima tripla dello specialista Higgins scava sei punti di vantaggio dopo tre minuti. Milano per un po’ resta aggrappata poi anche Bolomboy, accoppiato ad Hines, segna da tre e allora il CSKA scappa forzando il time-out di Coach Pianigiani. Al rientro, Micov ruba palla, Kuzminskas converte due liberi. L’Olimpia ferma per un attimo l’emorragia, poi arrivano il terzo fallo di Tarczewski su Hines, un rimbalzo offensivo di Bolomboy su un contatto ignorato e il vantaggio russo si dilata sul 41-31. Con Burns da 5 (e si presenta con due eccellenti giocate difensive inclusa una stoppata su Rodriguez), ovviamente l’Olimpia soffre a rimbalzo. Due missili, Rodriguez e Higgins, scavano 11 punti di divario. Milano continua però a macinare gioco. Una tripla di Kuzminskas spinge anche Itoudis al time-out. Il finale del primo tempo è un corpo a corpo: il CSKA è più preciso da tre, l’Olimpia è efficace quando riesce a correre. L’ultimo canestro è un assist di James per Micov, che vale il 51-43 CSKA.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia esegue bene nei primi minuti, segnano Burns e due volte Micov sempre da distanza ravvicinata. Ma capitalizza poco, il CSKA trova falli e viaggi in lunetta. Un gioco da tre di Clyburn ripristina il vantaggio in doppia cifra dopo che Milano era rientrata a meno cinque. Di energia, voglia, l’Olimpia strappa i punti che le permettono di rimanere ancora agganciata alla partita. Un canestro lo segna Tarczewski a rimbalzo di pura volontà, uno James in entrata. Il CSKA è fisico, ma non brucia il bonus: James si innervosisce e gli fischiano il tecnico che è anche il suo terzo fallo. Ma la squadra di casa continua ad essere letale da tre. Anche Kurbanov segna dall’arco, ampliando il margine a 13 punti. Una prodezza di Nedovic e un gioco da tre di Brooks arrestano la caduta. Nunnally dalla lunetta ricuce a meno 10, 76-66 alla fine del terzo. In avvio di quarto periodo, Hunter continua a dominare internamente e la differenza a rimbalzo abissale. Tuttavia anche questa volta, l’Olimpia non rinuncia a competere. Da meno 19 ritorna a meno 13 con un gioco da tre di Tarczewski e una tripla in transizione di Nedovic forzando il time-out immediato di Itoudis. Al rientro, Rodriguez con una prodezza pura mette dall’angolo la tripla che restituisce tranquillità al CSKA, ma solo per un momento. Poi segnano Nedovic e Brooks, una palla rubata di Jerrells produce la schiacciata di Tarczewski e con il margine ridotto a 10 punti, Itoudis spende un ulteriore time-out. Al ritorno, Nedovic con una clamorosa tripla frontale meno sette. E’ Clyburn dal post basso allo scadere dei 24″ a riaprire nove punti. Milano avrebbe anche i tiri liberi per ritornare a meno sei, ma Micov, che ha un secondo tempo in doppia cifra, li sbaglia e qui la disperata rimonta dell’Olimpia si ferma. Il finale è 101-95.