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L’Olimpia non ha abbastanza energia per rimontare, perde 94-86

06/12/2018
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E’ il primo errore vero della stagione europea: l’Olimpia non ha l’energia per difendere abbastanza e mettere in difficoltà l’attacco di Gran Canaria che dopo i primi cinque minuti si sblocca, diventa fluido, dentro e fuori, distribuisce bene le conclusioni, trova soprattutto un grande Marcus Eriksson, tanti protagonista diversi e segna decisamente troppo per non vincere. L’Olimpia deve ritrovare energia per imporre il suo gioco. Ha giocato con tanto carattere, anche con la forza della disperazione in certi momenti, ma non avuto la continuità difensiva per rispondere colpo su colpo. Gran Canaria rientra di forza nella corsa ai playoff. L’Olimpia si lecca le ferite, aspetta Nedovic ma soprattutto di riavere la brillantezza di qualche settimana fa. Il finale è 94-86.

IL PRIMO TEMPO – Gran Canaria attacca la partita dall’interno appoggiando il gioco sui lunghi, Balvin e Pasecniks, ma l’Olimpia è più brillante nei primi minuti soprattutto nel trovare varchi dentro l’area con Mike James e i suoi assist che mandano a canestro Brooks e Tarczewski. Il vantaggio di Milano cresce gradualmente fino al più otto del 16-8. Poi Gran Canaria risponde: a farsi carico della rimonta è Kim Tillie con il suo gioco dentro-fuori. Con una tripla ricuce a meno uno e poi nonostante il 4/4 dalla lunetta di Gudaitis arriva anche il pareggio: lo firma Eriksson con un’altra tripla. L’Olimpia chiude il primo quarto sul 22-20 (Kuzminskas con il floater sulla sirena) ma ha perso fluidità in attacco e quando Oliver converte un rimbalzo offensivo in un canestro da sotto, Gran Canaria sorpassa. Mike James con tre viaggi in lunetta risponde ma qui è la difesa che cede attorno al ferro esponendosi a tiri ad alta percentuale che permettono a Gran Canaria di scattare sul 30-27 forzando il time-out di Coach Pianigiani. Le cose migliorano solo a sprazzi. Chris Evans esplode con otto punti consecutivi. Il divario raggiunge i sei punti. Una tripla di Bertans e un canestro da sotto di Gudaitis ricuciono a meno uno ma solo per un attimo. L’Olimpia paga le palle perse (10 nel primo tempo), non trova efficacia dietro e precipita a meno sette. Bertans con un tiro libero e Micov con la sua seconda tripla riportano l’Olimpia a meno tre con il time-out di Coach Garcia. Ma Gran Canaria finsice meglio il secondo quarto, con un gioco da tre di Eriksson che vale il 48-40 dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – Con una tripla di James e una seconda di Brooks, l’Olimpia riparte con un buon ritmo in attacco ma non è supportata dalla difesa così il divario non scende. Tarczewski commette il terzo fallo su un gioco da tre di Baez, a Gudaitis fischiano un tecnico e Tillie in entrata  scava 10 punti di margine tra le due squadre. L’Olimpia attacca l’area e si procura viaggi in lunetta ma continua a non avere la necessaria solidità difensiva perché la rimonta sia produttiva. Tillie segna cinque punti consecutivi poi su un gioco rotto mette la tripla anche Oliver e il deficit anziché diminuire aumenta, anche a 14 punti. Poi l’aggressività di Gudaitis nell’attaccare la difesa di Gran Canaria procurandosi viaggi in lunetta e una tripla sulla sirena di James riducono il distacco a otto punti, 71-63, alla fine del terzo. Un gioco da tre di Cinciarini riporta Milano a meno cinque, poi una rubata sempre del Capitano con canestro in entrata a meno quattro con il time-out di Garcia. Dalla sospensione Gran Canaria esce con un 4-0 cui replica ancora Cinciarini con una tripla. La bomba di James ricuce a meno due. Eriksson segna da dieci metri, letteralmente, ma Kuzminskas replica con la stessa moneta. Un canestro di Radicevic in acrobazia ripristina sei punti a favore di Gran Canaria. L’Olimpia si aggrappa a quello che ha ma non è abbastanza per rimontare. Un tiro libero dietro l’altro nel finale Gran Canaria raggranella i punti per controllare la partita.

ARTURAS GUDAITIS
JEFF BROOKS
VLADO MICOV