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L’Olimpia chiude i conti a Desio, 74-65

16/05/2018
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L’Olimpia non sbaglia il “close-out game” di Desio, esplodendo nel secondo quarto e poi comandando tutta la partita che vale il 3-0 nella serie. Cantù non ha mai mollato, rientrando da meno 18 a meno quattro ma Milano ha sempre trovato le risposte giuste, sia con l’attacco (6/7 da tre nel secondo periodo poi la sfuriata di Dairis Bertans nel terzo) che con la difesa che ha forzato palle perse e azzerato i tiratori di Cantù. 74-65 il finale.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte forte, trascinata dall’avvio bruciante di Andrew Goudelock. Lui più una tripla di Cinciarini valgono l’8-2 iniziale che però è illusorio perché poi il primo quarto diventa una battaglia fatta di tanta volontà e molti errori al tiro (Milano fa 6/19 e non va mai in lunetta). Cantù impatta a quota otto sfruttando due conclusioni in contropiede, Jerrells allunga a più tre, Thomas risponde due volte, segna sei punti nel periodo e porta i suoi in vantaggio. A replicare è due volte Gudaitis in situazioni di post-up per il 15-14 con cui si esaurisce il primo quarto. L’Olimpia prova a spaccare la partita all’inizio del secondo periodo quando due triple consecutive, di Jerrells e Bertans, producono un parziale di 12-1 che contiene un time-out di Coch Sodini e scavano 12 punti di margine. Cantù risponde con due canestri ravvicinati, di Thomas e Burns (20 in coppia nel primo tempo), rientrando a meno otto e obbligando Coach Pianigiani a fermare la partita. Cantù torna a meno sei, poi con un quintetto piccolo arrivano tre triple consecutive, due sono di Goudelock, un’altra è di Kuzminskas. L’Olimpia schizza via ancora, 36-23 con Sodini costretto a chiamare un altro time-out. Al rientro, Goudelock segna altre due volte, prima con un floater poi con una tripla, e il margine esplode a 18 punti. Christian Burns si carica sulle spalle Cantù con due canestri in entrata, di energia, ma l’ultimo lo segna Cinciarini su assist di Kuzminskas e all’intervallo Milano è avanti 43-27.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia torna a più 18 quando Kuzminskas centra la sua seconda tripla. Poi però le percentuali si abbassano, Tarczewski è in campo con tre falli, Cantù mette la prima bomba con Randy Culpepper e piazza un 9-0 che la riporta a meno nove forzando il time-out di Pianigiani. Alla ripresa Culpepper completa un gioco da tre segnando in acrobazia. Improvvisamente, Cantù torna a meno sei. L’Olimpia si abbassa: Bertans da ala piccola mette la tripla che spezza la rimonta canturina. La guardia lettone firma un parziale personale di 8-0 e ripristina 14 punti di vantaggio sul 55-41. Culpepper gioca con la squadra sulle spalle: su un rimbalzo rocambolesco mette dall’angolo la tripla che ricuce a meno 10, 55-45, alla fine del terzo periodo. Jerrells tenta l’allungo definitivo scrivendo il più 13 ma dura poco. Cournooh mette una tripla, l’Olimpia sbaglia qualche tiro e il margine si riduce a otto punti due volte, poi dopo errori dalla lunetta di Cinciarini addirittura a meno quattro. Tarczewski ferma l’emorragia con un rimbalzo d’attacco e due tiri liberi, imitato subito dopo da Kuzminskas. Milano usa i giochi in isolamento per sfruttare il bonus. Micov allunga a più otto, poi la difesa genera due palle perse avversarie e Goudelock la premia con la tripla del nuovo più 11 poi anche quella del più 12. Alla fine l’Olimpia chiude 74-65.

CURTIS JERRELLS
ARTURAS GUDAITIS
VLADO MICOV