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L’Olimpia alza l’intensità della difesa, rimonta e scappa: 84-72

11/02/2018
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L’Olimpia subisce la grande irruenza di Brindisi nei primi 15 minuti di partita in cui gioca con intensità e precisione irreali. Ma quando alza la pressione difensiva, controlla i rimbalzi e attacca con lucidità prima rimonta (da meno 14 a meno due al riposo) e poi domina nel secondo tempo con un terzo quarto difensivamente imperioso in cui c’è tanto Abi Abass. Decisiva la prestazione di grande incisività di Micov (17 punti), i canestri di Goudelock nella prima rimonta e l’efficacia di Theodore nell’allungo del terzo periodo. 84-72 il finale

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia si affida a Micov e Kuzminskas nel primo quarto. Sono loro i primi canestri (12 punti in coppia nel primo quarto), ma presto si mette in moto Brindisi con due triple dai due angoli di Scott Suggs, le iniziative di Donta Smith e anche la fisicità interna di Lydeka (sei nel primo quarto, 10 all’intervallo). In coincidenza del secondo fallo di Cusin, Brindisi prende sette punti di vantaggio e non li molla fino alla sirena del primo periodo con il jumper di Nic Moore, che scrive il 25-18 e la differenza costruita dalle cinque palle perse di Milano. Il secondo quarto comincia in modo simile, con una palla persa di Cinciarini che alimenta il contropiede di Brindisi e un rimbalzo d’attacco di Lydeka che vanifica l’aiuto di Gudaitis su Mesicek. Così Brindisi allunga a più 11 obbligando Coach Pianigiani al time-out. Il vantaggio brindisino sale a 14 punti con la terza bomba di Suggs. L’Olimpia si “abbassa” con Micov da 4 e tre guardie, allungando la difesa. Alla seconda apparizione in campo, Goudelock produce subito due canestri in entrata, Gudaitis una stoppata e due tiri liberi. Il divario si riduce da 14 a otto punti con il time-out di Coach Vitucci. L’Olimpia rientra a meno cinque con la tripla di Bertans, poi a meno quattro dopo un jumper di Micov, una palla rubata da Theodore e un canestro di Gudaitis. La sequenza ne interrompe una di cinque punti consecutivi di Mesicek. L’Olimpia così finisce meglio il secondo quarto, con un parziale di 24-8 che le permette di accorciare a meno due, 42-40.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia riparte con il quintetto piccolo e un’intensità difensiva più alta. Sbaglia qualcosa in attacco ma pareggia subito con Theodore e sorpassa con la prima tripla di Goudelock. I tre falli fischiati a Bertans proprio Goudelock convincono Pianigiani a cambiare assetto, con Abass da guardia e due ali accanto a Cusin. L’Olimpia controlla i rimbalzi, anche in attacco e schizza avanti di otto con un break di 14-2. Anche a Gudaitis fischiano il terzo fallo, in attacco, ma questo è il momento in cui Milano pur perdendo un po’ di precisione in attacco, combatte, attacca il ferro e si guadagna viaggi in lunetta con un Theodore efficace. Il margine raggiunge i 12 punti, poi 11 alla fine di un periodo da 22-7: 60-49. Abass gioca bene sui due lati del campo: prima ruba palla, poi mette una nuova triple e scava 16 punti di vantaggio. Brindisi con qualche possesso efficace e un gioco da tre di Lydeka rientra a meno 11. La fermano prima Theodore e poi Micov con due jumper frontali dalla media. Una tripla di Micov vale il più 14 anche dopo il tecnico a Gudaitis. Poi Cinciarini produce il più 18 e qui l’Olimpia non affonda il colpo. Due triple, Giuri e Mesicek, riportano Brindisi a meno 10 ma con meno di un minuto da giocare. Alla fine è 84-72 Milano.

ANDREW GOUDELOCK
JORDAN THEODORE
ARTURAS GUDAITIS