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La giocata decisiva di Dada Pascolo

27/12/2017
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Davide Pascolo non è mai banale nelle sue prestazioni. Quando lascia il segno, lo lascia in modo indelebile e decisivo. Com’è successo nella gara di Santo Stefano contro Brescia. Un tiro libero di Gudaitis e quattro di Theodore avevano riportato l’Olimpia da meno sei a meno uno grazie ad una serie di eccellenti possessi difensivi. Ma la rimonta non era ancora stata completata e Brescia nel possesso chiave della partita aveva scelto di isolare Marcus Landry, l’MVP della scorsa stagione contro Pascolo nella sua posizione preferita, leggermente spostato a destra della metà campo offensiva. Landry ha usato la sua destrezza nel palleggio – inusuale per un 4 ma Landry nella NBA giocava da ala piccola – per cercare di creare separazione tra sé e il difensore. L’idea era mandarlo fuori equilibrio per poi attaccare l’area. Ma nell’incrociare il palleggio non ha fatto i conti con il perfetto tempismo con cui Pascolo ha allungato il braccio e intercettato il movimento del pallone. Palla rubata e contropiede del sorpasso. Anche in questo è stato perfettamente lucido nel riconoscere il pericolo rappresentato dalla “rimonta” di Lee Moore. Non è andato semplicemente a canestro. Si è arrestato, ha mandato fuori equilibrio l’avversario e poi ha chiuso il gioco usando il piede perno, abbastanza velocemente da anticipare la seconda “rimonta”, quella dello stesso Landry. Per vincere l’Olimpia ha dovuto resistere altri due possessi, chiedere a Goudelock un ulteriore 4/4 dalla linea. Ma quella è stata la giocata decisiva.