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venerdì 17 febbraio 2017
Macvan secondo canestro della vittoria in carriera

Finalmente anche l’instant-replay si rivela amico dell’Olimpia. A parte lo storico rocambolesco canestro-scudetto di Ruben Douglas nel 2004 (in quell’occasione Coach Repesa allenava la Fortitudo Bologna), storicamente il video non è mai stato amico biancorosso. Lo scorso anno due volte fu contrario: a Reggio Emilia, Robbie Hummell pareggiò sulla sirena a rimbalzo ma troppo tardi. Il canestro venne annullato. In EuroLeague, a Zagabria, nel finale – contava la differenza punti – un canestro di Charles Jenkins venne annullato all’instant-replay certificando l’eliminazione. In seguito gli arbitri avrebbero ammesso che – non essendo il video risolutivo nel chiarire quanto accaduto – avrebbero dovuto rimanere con la decisione originale, non modificarla. Questa volta l’instant-replay è stato amico.

Per Milan Macvan è stato il secondo “winning basket” della carriera: ne segnò uno a Nymburk con l’FMP che qualificò la sua squadra per le Final Eight di Eurocup a Torino.

Negli ultimi anni tra i canestri decisivi – buzzer beater o quasi – si ricordano ovviamente il jumper di Curtis Jerrells a Siena (gara 6 della finale scudetto del 2014), quello di Daniel Hackett contro il Bayern Monaco (EuroLeague 2014/15), di Alessandro Gentile a Trento (quarti di finale dei playoffs 2016, gara 3), di Keith Langford a Pesaro nella regular season del 2013, di JR Bremer in gara 2 dei quarti dei playoffs del 2013 (contro Siena, a Milano), di MarShon Brooks in Coppa Italia (quarti 2015 contro Avellino).